Innsbruck: La nostra prima tappa
Il viaggio e l’arrivo Il navigatore segna le 05:00 quando ci mettiamo in strada verso Innsbruck, la città scelta come base per le prime due notti. Un piccolo consiglio: prima di partire, verificate bene le normative aggiornate per guidare in Austria (vignetta, dotazioni di sicurezza, ecc.).
L’impatto con l’hotel è stato… faticoso! Senza ascensore e con la camera al secondo piano, trasportare i bagagli è stata una vera impresa. Se viaggiate con bambini, sapete già che il carico extra spetta inevitabilmente a voi.
Cosa vedere in città Nonostante la fatica iniziale, ci siamo immersi subito nel centro storico toccando le tappe principali:
- Il celebre Goldenes Dachl (Tettuccio d’Oro): Il simbolo di Innsbruck, una loggia che si fece costruire l’imperatore Massimiliano I per poter osservare i tornei che si svolgevano sulla piazza sottostante. Le 2657 tegole che decorano il tetto non sono d’oro ma di più umile rame, eppure nessuno oserebbe ribattere al nome con cui la costruzione è nota: il luccichio del tetto illuminato dal sole non si potrebbe definire altro che “dorato”, e non stupisce che proprio questa sia l’immagine più famosa di Innsbruck.
- La Stadtturm (Torre Civica): Per quasi 450 anni le guardie rimasero di vedetta sulla Torre Civica per avvertire i cittadini in caso d’incendio o di altri pericoli. I piani inferiori all’epoca venivano usati come prigioni.
- l’Annasäule: Nel cuore di Maria-Theresien-Straße, la Colonna di Sant’Anna commemora l’invasione bavarese del 1703. La liberazione avvenne il giorno di Sant’Anna, il 26 luglio. Gli Stati del Tirolo commemorarono l’evento commissionando il monumento nella forma di questa elaborata colonna. Sulla sommità della colonna corinzia, realizzata in marmo rosso, si erge una statua dell’Immacolata Concezione su una mezzaluna.
- Il Triumphpforte (Arco di Trionfo): ispirato agli archi di trionfo romani, è una delle attrazioni più suggestive di Innsbruck. L’arco commemora tanto un evento lieto, quanto uno tragico. La vista a sud è dedicata alle nozze del figlio dell’imperatrice, evento gioioso che fu celebrato con festeggiamenti di più giorni. Purtoppo, però, in quei giorni, Maria Teresa subì un duro colpo del destino: il suo consorte e padre dello sposo morì e l’imperatrice cadde in un profondo lutto.
Dintorni e attività per i più piccoli. Il secondo giorno ci siamo spostati a Hall in Tirol per visitare la Pfarrkirche Sankt Nikolaus e il castello Burg Hasegg. Sulla via del ritorno, abbiamo fatto tappa all’Alpenzoo. Non siamo amanti del genere, ma viaggiare con i figli significa anche scendere a compromessi e dedicare spazio al loro divertimento.
Dove mangiare (e quanto costa) Innsbruck è una città piuttosto cara per quanto riguarda il cibo, ma la scelta non manca. Una sera abbiamo optato per la Tiroler Speckeria: non è un vero ristorante e ha pochissimi tavoli, ma è caldamente consigliata per i loro taglieri eccezionali.

























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