Budapest: dalle Catene del Danubio ai Labirinti di Buda
Oggi ci dirigiamo verso il Ponte delle Catene, uno spettacolo che merita di essere fotografato a ogni ora e da ogni angolazione. È il ponte più antico di Budapest e il più famoso del Danubio; il suo vero nome è Ponte Széchenyi, in onore del conte István Széchenyi che ne fu il promotore. Prima della sua costruzione, il fiume si attraversava solo in barca o, nei mesi più rigidi, camminando sulle acque ghiacciate. Proprio questa difficoltà spinse alla sua realizzazione, durata vent’anni e conclusasi nel 1849. Lungo il cammino verso il ponte, incontriamo anche la statua di Ignác Roskovics.
Una volta oltrepassato il fiume, puntiamo alla Collina del Castello. Le opzioni per salire sono due: la storica funicolare o una faticosa salita a piedi. Noi abbiamo optato per la seconda (complice il fatto che la funicolare non funzionasse); un consiglio: portatevi dell’acqua, ne avrete bisogno! In cima ci accoglie il maestoso Palazzo Reale (per i dettagli vi rimandiamo al link).
Dopo aver esplorato la zona, scendiamo nel Labirinto, un affascinante sistema di grotte sotterranee, per poi risalire verso i gioielli della giornata: la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori. Rimarrete a bocca aperta, le parole qui sono davvero superflue. Un consiglio: scendete lungo le scalinate dei bastioni per scattare foto spettacolari anche dal basso.
Proseguiamo attraversando la Porta di Vienna (Vienna Gate), accanto all’Archivio Nazionale, e con una lunga camminata raggiungiamo il Millipop, un parco divertimenti dove Matvej ha potuto finalmente dare libero sfogo alle energie. Per pranzo scegliamo il centro commerciale Mammut, poco distante.
Nel pomeriggio ci spostiamo a Batthyány tér, il punto panoramico migliore per fotografare il Parlamento sull’altra sponda, e visitiamo la Chiesa di Sant’Anna. Con la metropolitana raggiungiamo poi la Grande Sinagoga, ammirandola esternamente. Concludiamo la giornata girovagando senza meta finché non arriva l’ora di cena. Scegliamo il Cafe Vian nella splendida Gozsdu udvar: questo passaggio coperto è un susseguirsi di locali di ogni genere, un luogo imperdibile dove passare la serata!”

















































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