• Campo di Concentramento di Sachsenhausen
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Berlino 02/01/2008

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Il Silenzio di Sachsenhausen e le Luci del Ku’damm

Oltre i confini della città: Oranienburg

Il tempo non ci dà tregua e la neve continua a cadere incessante, ma non ci scoraggiamo: “se sei in gioco, devi giocare”. Prendiamo il treno per Oranienburg diretti al Campo di Concentramento di Sachsenhausen. Entrare in questo luogo sotto la neve è un’esperienza che tocca nel profondo. In funzione dal 1936 al 1945, fu uno dei campi più grandi della Germania; quando l’incubo finì, il 22 e 23 aprile 1945, i soldati vi liberarono più di 3.000 persone.

Il capitolo sovietico. La storia di Sachsenhausen, però, non si fermò con la fine della guerra. Scopriamo che nell’agosto del 1945 i servizi segreti sovietici vi stabilirono il loro Campo Speciale n. 7. Incredibilmente, tre mesi dopo la liberazione dell’Europa dal nazismo, le strutture ospitarono nuovi prigionieri: funzionari del regime caduto, ma anche nemici politici e persone imprigionate ingiustificatamente. Sebbene l’allestimento possa apparire meno “imponente” rispetto ad altri memoriali, la stratificazione di sofferenze diverse nello stesso luogo ne rende la visita assolutamente necessaria se si ha tempo a disposizione (rispetto ad altri già visti, non offre molto ma se si a tempo ne vale la pena).

Ritorno alla modernità: Shopping sul Kurfürstendamm

Rientrati a Berlino, il contrasto è quasi stordente. Per sfuggire alla morsa del gelo e della neve, dedichiamo il pomeriggio alla Kurfürstendamm, la celebre “Ku’damm“. Lungo questo viale lunghissimo, bellissimo e decisamente costoso, ci perdiamo tra le vetrine dei brand più prestigiosi e il design dei grandi centri commerciali. È il modo perfetto per riscaldarsi e tornare a immergersi nella vitalità edonistica della Berlino Ovest, lasciandosi alle spalle, almeno per qualche ora, la gravità della storia visitata al mattino.

Itinerario

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