Trondheim

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Dall’uragano dell’oceano alla quiete dei re: l’anima della Norvegia centrale

Giorno 8: 13/08/2026

Abbandonata la deludente Ålesund, oggi ci siamo messi in viaggio verso Trondheim. Il percorso stradale prevede due comodi tratti in traghetto (nessuno dei due richiede prenotazione, basta arrivare e mettersi in fila):

  1. Vestnes – Molde: partenze ogni 30 minuti circa, durata della traversata esattamente 33 minuti.
  2. Kanestraum – Halsa: partenze ogni 20 minuti circa, durata della traversata esattamente 20 minuti.

Lunghezza e tappe a parte, la vera magia della giornata è arrivata con la deviazione per ammirare la Atlantic Road (Atlanterhavsveien). L’intera strada si sviluppa per 36 chilometri da Kårvåg al villaggio di pescatori di Bud, saltando da un’isola all’altra attraverso sette ponti mozzafiato sull’Oceano Atlantico; noi abbiamo percorso il tratto più celebre, quello che va da Vevang a Kårvåg. Considerata una delle strade più belle e spettacolari del mondo, si snoda come un sinuoso verme marino collegando la terraferma all’isola di Averøya. Inaugurata nel 1989 dopo aver resistito a ben 12 uragani durante la costruzione, è un capolavoro in cui ingegneria e forza della natura si fondono. Affrontare la Strada Atlantica significa guidare sospesi tra cielo e mare, dove i ponti sfidano la furia dell’oceano e la natura mostra tutta la sua grandiosa potenza. Lungo il tragitto ci siamo fermati per percorrere il sentiero Svevestien a Eldhusøya, una passerella sospesa sopra la roccia che regala una vista straordinaria sull’oceano aperto: una sosta rigenerante che trasforma il viaggio in un’esperienza da vivere a piedi, oltre che in auto.

Arrivati a Trondheim e sbrigato il check-in in hotel, siamo partiti subito alla scoperta della città. Con i suoi magazzini colorati sull’acqua, i corsi d’acqua e le colline boscose, Trondheim è la terza città del Paese ma conserva un’atmosfera viva e a misura d’uomo, perfetta da girare interamente a piedi. La nostra passeggiata ci ha portato a toccare:

  • Torvet, la grande piazza principale, fulcro della vita cittadina.      
  • Nidarosdomen, lla magnifica Cattedrale di Trondheim, il più grande edificio medievale in Scandinavia, la struttura gotica più settentrionale d’Europa e la chiesa più importante della Norvegia.
  • Gamle Bybro, il pittoresco Ponte della Città Vecchia, costruito originariamente nel 1681 insieme al forte. Collega il centro con il quartiere di Bakklandet scavalcando il fiume Nidelva; all’estremità ovest conserva ancora l’antica dogana, oggi trasformata in scuola materna.
  • Bryggene i Trondheim, i moli storici e i magazzini in legno che si affacciano sulle sponde del Nidelva, un tempo utilizzati per il commercio e persino per scopi difensivi all’epoca di re Sverre.

Nel pomeriggio, dopo aver camminato molto, ci siamo concessi una meritata pausa al Den Gode Nabo AS, un locale delizioso sul fiume dove gustare uno snack accompagnato da un’ottima birra. Consigliatissimo!

Le visite sono poi riprese tra i quartieri e i monumenti storici:

  • Stiftsgården il più grande palazzo in legno di tutta la Scandinavia. Risalente alla fine del Settecento in stile tardo-barocco, conta ben 140 stanze ed è oggi la residenza ufficiale della famiglia reale in città.
  • Møllenberg e Bakklandet, due affascinanti quartieri storici caratterizzati da stradine acciottolate chiuse al traffico, casette color pastello e minuscoli giardini fioriti.
  • Hospitalskirken, la storica chiesa in legno costruita tra il 1705 e il 1706, la più antica chiesa a pianta ottagonale della Norvegia.
  • Kristiansten festning, la fortezza fatta erigere dopo il grande incendio del 1681, tristemente utilizzata anche dai nazisti come prigione per la Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Da quassù si gode di una vista strepitosa su tutta la città.

Itinerario

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