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Tromsø

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Tromsø – La capitale dell’Artico tra cattedrali di ghiaccio e notti illuminate

Giorno 13: 18/08/2026

Partiamo alle 6:00 in direzione di Tromsø, spezzando il lungo viaggio con una sosta per il pranzo lungo la strada e approfittandone per fare il pieno di energia all’auto con una ricarica strategica.

Oltrepassare il confine di Tromsø significa entrare nel cuore pulsante del Grande Nord. Affacciata su un fiordo e circondata da vette innevate che sfidano l’infinito, questa vivace cittadina artica affascina con la sua iconica cattedrale simile a un iceberg, l’energia vibrante dei suoi locali e la magia di un cielo che, a seconda della stagione, si accende del sole di mezzanotte o danza con i colori ipnotici dell’aurora boreale.

Arriviamo a Tromsø a metà pomeriggio, dopo un trasferimento impegnativo. Non a caso la città viene definita “la porta dell’Artico”: situata all’estremo Nord della Norvegia, a ben 400 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, è circondata da una magnifica corona di montagne e fiordi. Sorge interamente sull’isola di Tromsøya, collegata alla terraferma da un imponente ponte ad arco, e in passato è stata un importante centro per la pesca di foche e la base di partenza per le storiche spedizioni polari. È il luogo ideale se si cerca l’aurora boreale d’inverno o il sole di mezzanotte d’estate. (Nota di viaggio: a Tromsø abbiamo pernottato per due notti nell’unica struttura in cui non tornerei mai nella mia vita!)

Benvenuti nella terra del sole di mezzanotte: questo fenomeno naturale si verifica nei mesi estivi a nord del Circolo Polare Artico. A causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, per diverse settimane il Polo Nord resta costantemente esposto alla luce del sole, impedendo a quest’astro di tramontare mai.

Nel tardo pomeriggio iniziamo la visita della città toccando:

  • Domkirke, una delle chiese in legno più grandi della Norvegia e la cattedrale protestante più a nord del mondo, nonchè l’unica cattedrale del Paese a essere stata costruita interamente in legno.
  • Storgata, la vivace e animata via pedonale principale, cuore pulsante della città, ricca di caffè, negozi e locali aperti a ogni ora.

Si è fatta ora di cena – anche se la luce del sole fuori è ancora quella del pieno giorno! – e ci fermiamo al Nitty Gritty: si mangia benissimo, i prezzi non sono ovviamente economici ma la qualità merita assolutamente una menzione. Concludiamo la serata con una birra e un po’ di musica dal vivo al Rorbua Pub.

Giorno 14: 19/08/2026

Dopo una bella dormita per recuperare le energie dalla tirata del giorno prima, partiamo carichi per proseguire l’esplorazione di Tromsø. La mattinata si apre tra le vie storiche e i monumenti:

  • Sjøgata, una delle strade storiche più affascinanti, che conserva antiche case in legno del XIX secolo scampate agli incendi del passato. La via mostra la classica struttura dei vecchi mercanti, con i magazzini affacciati sul mare e le dimore signorili sul lato opposto. Tra gli edifici spiccano l’Aunegården (al civico 29, un’antica macelleria ottocentesca oggi trasformata in un locale tipico) e il Smørtorget, un celebre e accogliente caffè in stile vintage con un angolo dedicato ad abiti e oggetti di seconda mano.
  • Vår Frue Domkirke, la principale chiesa cattolica di Tromsø.
  • Sauna Pust Tromsø, la famosa sauna affacciata sul porto; carina sulla carta, ma essendo proprio in mezzo al movimento portuale l’acqua tutt’intorno purtroppo appariva un po’ mista a residui oleosi.
  • Casa di Andreas Aagaard, costruita nel 1838, vanta il primato di essere stato il primo edificio della città a essere illuminato dalla luce elettrica.
  • Polarmuseet, il museo che racconta le prime spedizioni di ricerca al Polo Nord – con le leggendarie imprese di Nansen e Amundsen – e la storia della caccia e del commercio di animali artici.
  • Ishavskatedralen, raggiungiamo attraverso una bella camminata lungo il fotogenico Tromsøbrua (ponte) la Cattedrale Artica, l’icona di Tromsø, che è stata progettata dall’architetto Jan Inge Hovig in stile moderno. Completata nel 1965, la Cattedrale è stata più volte paragonata alla celebre Opera House di Sydney per evidenti somiglianze architettoniche. La caratteristica forma dell’edificio, che ricorda una tenda Sami o la punta di un iceberg, è stata conferita grazie alle 11 lastre di calcestruzzo ricoperte di alluminio su ciascun lato del tetto. La chiesa è luminosa grazie alla splendida vetrata istoriata che occupa quasi interamente la parte orientale dell’edificio, mentre al suo interno i lampadari di cristallo boemo sembrano sospesi in aria come ghiaccioli. Nel 1973 è stata aggiunto alla parete orientale un mosaico di vetro monumentale creato dall’artista Victor Sparre. L’organo della chiesa ha 2 mila 940 tubi ed è stato realizzato in stile moderno con qualche tocco dello stile romantico francese.
  • Polaria, è un acquario artico racchiuso in un bellissimo complesso architettonico ultra moderno formato da 2 edifici dalle forme diverse. Piccolo ma fatto molto bene. A fianco al Polaria abbiamo visto anche il Polstjerna, si tratta di una storica nave per la caccia alle foche. Oggi è custodita all’interno di una costruzione in vetro ed è possibile passeggiare sui suoi ponti, pieni di oggetti dell’epoca, attrezzi per la caccia e altri cimeli.

Concludiamo la giornata con un ottimo aperitivo allo Restaurant Skirri sul porto, seguito da una buona cena e dal meritato riposo, perché domani ci aspetta un’altra giornata “tosta” (tanto per cambiare!).

Itinerario

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