Tokyo

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13\11\2010 Scegliamo come base della nostra prima parte di permanenza a Tokyo il quartiere di Asakusa e una volta ritirati i bagagli il modo più semplice per raggiungerlo dal Narita Airport è quello di acquistare il biglietto del “Keisei Skyliner” senza dovere mai cambiare treno. In questo comodo quartiere alloggiamo presso l’ottimo Sakura-hostel, pulito, attrezzato, efficiente ad un costo congruo per il nostro budget tenendo sempre bene a mente che ci troviamo nella città più cara al mondo.

Quello che resta del pomeriggio lo dedichiamo ad orientarci in questa fantastica, caotica ma efficientissima metropoli, visitando il Tempio Sensò-Jì, uno dei principali di Tokyo accessibile attraverso la Nakamise-dòri, la via commerciale situata all’interno del complesso, dove si trova di tutto, dai souvenir per turisti alle tipiche bancarelle con prelibatezze locali che noi degustiamo subito non riuscendo a resistere al tipico spiedino di pollo, lo “Yakitori”. In questa area si trovano anche la bella pagoda a cinque piani Sensō-ji Five e il giardino Dembò-in uno dei più belli della città.

In serata, completamente frastornati dal fuso orario, decidiamo di cenare in uno dei ristoranti posti in un grande centro commerciale, il modo più semplice per non farsi prosciugare la carta di credito dal conto dei proibitivi ristoranti, capendo presto che questa diventerà una abitudine costante, insieme ai pranzi e le cene nelle stazioni, del nostro viaggio.

14\11\2010 Iniziamo la nostra domenica giapponese prima con una rilassante e piacevole visita in quello che fu il primo parco pubblico della città, lo Uenokoen con il suo suggestivo lago ricoperto interamente da fiori di loto dentro il quale enormi carpe nuotano tranquillamente e subito dopo nella chiassosa e vivace zona commerciale della galleria Ameyoko, una volta sede del mercato nero, passando poi per la bellissima stazione di Ueno, dove  con la metropolitana ci dirigiamo verso Tokyo centro e più precisamente al Palazzo Imperiale, che una volta era il più grande del mondo e i suoi giardini.

Probabilmente però la parte piu’ bella ed esilarante di questa giornata la viviamo nel quartiere “Omotesando”, dove le migliori firme della moda fanno a gara per avere il negozio più bello e particolare, per gli amanti dell’architettura moderna imperdibili sono i negozi di Prada, Cartier e Tod’s, dove troviamo centinaia di donne e ragazze intente allo shopping sfrenato con look veramente provocanti e seducenti.

Immancabile è la passeggiata nella chiassosa e divertente Takeshita-dòri, gremita di giovani vestiti come personaggi dei fumetti, con capelli ossigenati e trucco impensabile per i canoni europei, che acquistano magliette, calze a rete e accessori stranissimi con noi che ci divertiamo ad appostarci in un angolo a fotografare i personaggi più buffi e particolari.

Poco distante c’è il Parco Yoyogi, dove riusciamo ad assistere ad alcune cerimonie matrimoniali e alla proverbiale precisione dei giapponese anche nello scattare foto agli sposi ed ai loro ospiti disposti in posa ed immobili come statue di cera.

Ci trasferiamo poi al Shibuya Crossing che forse è uno degli incroci a quattro strade più famosi del mondo tra grattacieli, luci, suoni e soprattutto tanta, tantissima gente che va e che viene a tutte le ore del giorno. Qui troviamo la statua di Hachiko diventata famosa grazie al film, ma la storia vera riguarda un cane Akita di nome Hachiko che negli anni Venti, aspettava ogni giorno davanti alla stazione il suo padrone di ritorno dal lavoro; quando il padrone morì per un’emorragia cerebrale, Hachiko, per nove anni, continuò ad andare tutti i giorni ad attenderlo.

Per gli amanti dei fumetti consigliamo di acquistarne un pò al negozio “Mandarake” e per gli appassionati della moda vi consigliamo vivamente il centro commerciale “109” per ammirare i ragazzi e le ragazze più bizzarri.

15\11 Praticamente all’alba ci dirigiamo verso il Tsukiji Fish Market, una grande area dove si può assistere all’asta dei tonni, facendo comunque attenzione alle decine di muletti che sfrecciano tra le bancarelle sulle quale troviamo in vendita tantissime varietà di pesce, enormi granchi, ostriche, polipi e c’è anche qualcuno che ha il coraggio di fare colazione con pesce crudo, ma noi preferiamo farla con croissant e caffè in uno dei tanti chioschetti adiacenti al mercato.

Poco distante ci imbattiamo in una interessante funzione religiosa al Tsukiji Hongwanji Temple, ma è più una scusa per sedersi un po’ prima di trasferirsi al Sony Building dove si possono trovare le più recenti novità della Sony che spesso non sono ancora sul mercato e al Tokyo International Forum una avveniristica struttura in vetro sede di congressi e manifestazioni.

Dopo l’immancabile pranzo a base di panino e biscotti, la prossima destinazione è il trafficatissimo quartiere di Shinjuko nella cui stazione transitano più di tre milioni di persone ed essere in preda a questo vortice di gente è veramente impressionante, come lo è  il panorama mozzafiato della città da una della due terrazze gemelle del Tokyo Metropolitan Government Offices.

Tappa successiva Rappongi Hill, quartiere elegante con una immensa area commerciale e di intrattenimento da dove possiamo ammirare a distanza la Tokyo Tower, una specie di copia della Tour Eiffel. Ormai è sera e alle 20:10 precise ci aspetta il primo degli spostamenti in treno con destinazione Nikko.

Itinerario

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