Thailandia

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11 Ottobre: Il “bel donnino”, una padella magica e una cena da Mario

Visto che la mezza giornata di ieri a Kata Beach ci aveva entusiasmato, decidiamo di non rischiare: l’obiettivo di oggi è goderci l’intera giornata nella stessa spiaggia. Saliamo a bordo del consueto Tuk-Tuk e che giornata di mare sia!

L’incontro ravvicinato con la cucina thailandese (e la fame del gruppo)

Si fa ora di pranzo e io (Davide) parto in perlustrazione sulla spiaggia in cerca di cibo. È qui che faccio la conoscenza di un personaggio mitico, che da oggi in poi ribattezzeremo ufficialmente “il bel donnino”. Questa incredibile cuoca, armata di una padella e dico una sola, cucina direttamente sulla spiaggia il piatto d’eccellenza locale: gli spaghetti seafood. La materia prima è freschissima e il profumo che si sprigiona è talmente celestiale che si propaga per tutta la spiaggia.

La scena che segue è da film: la Mara alza la testa dal lettino come un segugio, intercetta l’odore e si fionda all’unico tavolino disponibile dove io sto già aspettando il cibo. Dietro di lei compare Seco e, a ruota, tutti gli altri… Risultato? Un pranzo di pesce in spiaggia memorabile e spettacolare!

Il rientro e il tocco italiano per cena

Dopo il meritato riposo pomeridiano tra bagni caldi e relax sui lettini, richiamiamo un Tuk-Tuk e facciamo ritorno a Patong. Per cena decidiamo di concederci un sapore di casa e andiamo “Da Mario”: un ristorante italiano storico in zona, che si rivela un altro posto consigliatissimo per chi passa da queste parti. Chiudiamo la giornata sazi, rilassati e decisamente abbronzati!

12 Ottobre: Templi, gamberoni sotto la pioggia e tramonti da favola

Oggi decidiamo di alternare il relax del mare con un po’ di cultura. Saliamo a bordo del nostro fidato Tuk-Tuk e partiamo alla scoperta del sud dell’isola.

Il sacro: Wat Chalong La prima tappa è il Wat Chalong (noto anche come Tempio di Chaitaram), il tempio buddista più famoso e importante di Phuket. Il sito è intriso di storia: ospita le effigi di due venerabili abati, tra cui Luang Pho Cham, che divenne un eroe locale aiutando la popolazione a sconfiggere le ribellioni cinesi grazie al dono di un panno bianco sacro con iscrizioni protettive. Il tempio è un luogo di grandissima spiritualità e custodisce persino delle sacre reliquie del Buddha provenienti dallo Sri Lanka.

L’imprevisto goloso a Rawai Beach Finita la visita, rimettiamo in moto il Tuk-Tuk in direzione della costa meridionale. All’improvviso veniamo colti da un tipico acquazzone tropicale. Che si fa? Ci ripariamo per il pranzo in alcune capanne/tenda direttamente a Rawai Beach. Una scelta di pura fortuna che si rivela ottima: ci servono dei gamberoni alla griglia semplicemente strepitosi!

I panorami del profondo Sud A stomaco pieno e con il ritorno del sole, ripartiamo verso l’estremo sud per visitare il Lan Phra Phrom, un suggestivo santuario dedicato a Brahma, famoso per la statua a quattro facce che rappresentano le virtù del dio induista.

Proprio lì davanti si apre Laem Promthep, il punto panoramico più famoso (e meridionale) di tutta Phuket. La vista sulle scogliere rocciose e sulle isole minori è pazzesca; è il punto di ritrovo più celebre dell’isola per i tramonti, perfetto per la Mara e Seco visto che siamo pur sempre in viaggio di nozze! Poco distante incontriamo il Windmill Viewpoint, un altro belvedere spettacolare stretto tra le spiagge di Nai Harn e Ya Nui, caratterizzato dalle sue grandi turbine eoliche bianche che contrastano con il blu del mare.

L’ultima perla: Nai Harn Beach Prima di rientrare, non resistiamo al richiamo del mare e facciamo una sosta a Nai Han Beach. È una spiaggia meravigliosa: 600 metri di sabbia bianca finissima e un’acqua cristallina che sembra una piscina. Il nostro consiglio spassionato? Non perdetevela per nessun motivo!

Verso la fine del pomeriggio, stanchi ma pieni di bellezza, facciamo ritorno a Patong.

Itinerario

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