Stavanger

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Il fascino del petrolio tra vicoli bianchi e fiordi leggendari.

Giorno 3: 08/08/2026

Oggi la destinazione è Stavanger, nota anche come la “Città del Petrolio”, una vivace località costiera di grande attrattiva. Qui ha sede la Stour (la principale compagnia petrolifera norvegese che ha fatto la fortuna economica della città), ma il centro storico custodisce anche alcuni degli edifici in legno meglio conservati del Paese, risalenti in gran parte al Settecento, e persino inaspettati tocchi di street art internazionale (per gli appassionati, un’ottima dritta è scaricare l’app Google Arts & Culture per individuarle tutte).

Stavanger ci ha sorpresi con i suoi contrasti unici: dai vicoli acciottolati e silenziosi del quartiere di legno meglio conservato d’Europa alle testimonianze della sua anima industriale e marinara. È il vivace e affascinante porto di partenza per avventure indimenticabili tra le vertiginose pareti dei fiordi.

Appena arrivati ci siamo immersi nel cuore della città, toccando i punti salienti:

  • Stavanger domkirke, il monumento principale e la cattedrale più antica della Norvegia ancora in piedi. Costruita nel XII secolo, domina la piazza principale (Torget) e offre una bella vista sul porto del Vågen. Se le guglie conservano l’aspetto romanico originario, l’edificio ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli, fondendo maestosi pilastri in pietra e vetrate gotiche.

Quindi procedendo lungo la bellissima Kirkegata (primato storico importantissimo di questa via che nel 1960 Kirkegata è diventata ufficialmente la prima strada pedonale (gågate) di tutta la Norvegia. Quella che oggi è un’abitudine comune in quasi tutti i centri storici, nacque proprio qui) arriviamo alla:

  • Torre Valberg, alta 26 metri e costruita nel 1850 come punto di vedetta e torre antincendio (funzione che ha mantenuto fino al 1922).
  • Fargegaten (Øvre Holmegate), la celebre via dei colori. Un’esplosione di tonalità vivaci nata da un’intuizione del parrucchiere Tom Kjørsvik, che ha trasformato una via anonima nella strada più variopinta e fotografata della Norvegia.
  • Dopo una pausa pranzo tra i tanti locali del centro, abbiamo proseguito le nostre visite:
  • Norsk Oljemuseum, il museo del petrolio (che noi abbiamo ammirato solo dall’esterno): un edificio dal design industriale rivestito in acciaio che racconta la storia delle trivelle nel Mare del Nord, affiancato dal curioso Geoparken, un parco giochi realizzato con materiali di recupero delle piattaforme petrolifere.
  • Gamle Stavanger, la città vecchia ad ovest del porto. È considerata una delle aree di case in legno più grandi d’Europa: stradine acciottolate, lampade a gas d’altri tempi e file di casette bianche ornate di fiori e affacciate su magazzini ottocenteschi. NB da viaggiatori: Se avete poco tempo in città, potete anche rinunciare ad altro, ma Gamle Stavanger è assolutamente imperdibile!

Conclusa la visita della cittadina, ci siamo diretti al nostro alloggio: il RoaldsPiren Stavanger, una magnifica ex rimessa per barche trasformata in un vero gioiellino, situata sull’isoletta di Roaldsøy a appena 10 minuti dal centro. Un posto caldamente consigliato!

Itinerario

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