- Periodo del viaggio: 10/04 – 12/04/2009
- Partecipanti: Davide, Monica, Alan e Paola.
- Viaggio in: Auto
- Guida: lonely planet, la Bibbia dei viaggiatori.
- Siti internet utili: www.austria.info/
HISTORY: La voglia di staccare per un weekend è tantissima, ma le idee su dove andare scarseggiano. Poi, all’improvviso, qualcuno se ne esce con un nome: Salisburgo. Non abbiamo la minima idea di come o perché sia spuntata proprio questa meta, ma il dado è tratto: e Salisburgo sia!
L’ottocentesca stazione meteorologica: un pilastro a forma triangolare decorato in stile barocco. Questa curiosa colonna, situata nei pressi dalla Residenzplatz, è una piccola stazione meteorologica risalente alla fine dell’ottocento. Oggi fornisce ancora precise informazioni meteorologiche, tra cui la temperatura, l’umidità e la pressione.
Palle di Mozart: simbolo di tutta l’Austria, non potete farvele mancare in un viaggio a Salisburgo (come del resto in tutta l’Austria) una tira l’altra. Nate da un’idea del pasticcere salisburghese Paul Fürst che le inventò qui nel 1890 come omaggio al grande compositore.
Walk of Modern Art: un percorso all’aperto che attraversa la città e porta alla scoperta di installazioni realizzate da artisti di fama internazionale.
10/04: arrivati nel pomeriggio inoltrato, lasciamo i bagagli in hotel e usciamo subito per un primo giro esplorativo. Attraversiamo lo Staatsbrücke ed entriamo nel cuore del centro storico: passeggiando, raggiungiamo Mozartplatz, con la statua dedicata al compositore che troneggia al centro, e proseguiamo verso Residenzplatz. Qui scattiamo le prime foto al maestoso Dom zu Salzburg (il Duomo) e, attraversando la galleria sotto il Museum Kunst, arriviamo alla splendida Universitätsplatz, proseguendo poi fino alla Bürgerspitalkirche St. Blasius.
Nel frattempo si è fatta ora di cena: percorriamo la suggestiva Getreidegasse e concludiamo la serata al The Dubliner Irish Pub
11/04: dopo un’abbondante colazione — necessaria vista la camminata che ci attende — iniziamo la giornata con una bella salita per raggiungere la nostra prima tappa:
Stift Nonnberg: questo monastero fu fondato tra il 712 e il 715 dal vescovo San Ruperto di Salisburgo su una terrazza della Fortezza di Salisburgo. Lo stretto terreno dell’abbazia è fiancheggiato dalle mura della fortezza sul lato occidentale e circondato da ripidi pendii su tutti gli altri lati. Per questo motivo, un’ulteriore espansione del terreno non fu mai possibile e gli edifici sono tutti piuttosto vicini tra loro. La prima badessa Erentrude di Salisburgo fu una paladina dei poveri e dei malati ed era venerata come santa. Nel 1624 fu nominata Madre della Nazione di Salisburgo e la sua tomba si trova nella cripta della chiesa di Santa Maria.
Festung Hohensalzburg: si innalza sulla cima del monte Festungsberg, dominando il centro storico barocco. Il più grande castello completamente conservato dell’Europa centrale, è il simbolo di Salisburgo e offre una vista a 360 gradi sulla città e sui suoi dintorni.
Dom zu Salzburg: è l’edificio sacro più importante fra le numerose chiese salisburghesi. Il Duomo ha una splendida facciata principale fatta di marmo dell’Untersberg. Sulla facciata spiccano quattro enormi statue rivolte verso il basso: gli apostoli Pietro e Paolo, con le chiavi e la spada, e i due patroni della regione Rupert e Virgilio con la saliera ed un modello della chiesa. I due scudi araldici sul timpano si riferiscono ai due costruttori del Duomo Markus Sittikus e Paris Lodron. Fra le cose più importanti all’interno figurano la fonte battesimale con il leone in cui vennero battezzati anche Wolfgang Amadeus Mozart e Joseph Mohr, il paroliere di “Astro del ciel”, il bellissimo organo principale, i portoni del Duomo di Schneider-Manzell, Mataré e Manzù e le sette campane. Ha circa 900 posti a sedere.
Museum der Moderne: in città c’è ne sono due, noi abbiamo scelto questo che si trova in alto, sopra i tetti del centro storico di Salisburgo, sul Mönchsberg. Tesori d’arte internazionali del XX e XXI secolo sono esposti in un ambiente disposto su quattro piani. A nostro parere un museo davvero interessante dalla cui sommità si vede anche un bel panorama.
Dopo cena, ci godiamo una passeggiata nel suggestivo quartiere del DomQuartier, concludendo la serata con un drink al particolare Afro Cafe. E poi, vuoi non fermarti a fare due salti al Club Half Moon??? Impossibile resistere!
12/04: questa mattina ci muoviamo in auto. Pur non essendo grandi amanti degli zoo, lungo la strada verso la nostra meta principale facciamo una sosta allo Salzburg Zoo Hellbrunn, celebre per i suoi rinoceronti bianchi. Dopo questa breve parentesi naturalistica, raggiungiamo finalmente la prima tappa di giornata:
Schloss Hellbrunn: a circa 10km dal centro di Salisburgo si trova questo castello che il principe vescovo di Salisburgo Markus Sittikus fece erigere per sé, quella che definiva una residenza di ricreazione e divertimento. Questa residenza estiva venne realizzata a tempo di record negli anni tra il 1612 e il 1615. Tra le cose più interessanti ci sono “i giochi d’acqua“. La sua posizione a sud di Salisburgo aveva un vantaggio, infatti il monte di Hellbrunn, con le sue risorse idriche, permise l’utilizzo dell’acqua come elemento determinante per la concezione architettonica del complesso. I giochi d’acqua manieristi sono unici al loro modo fino ad oggi. Dal teatro meccanico ai cervi che spruzzano acqua, fino ad una corona che danza su un getto d’acqua. I giochi d’acqua sono rimasti pressoché invariati fino al giorno d’oggi. Si possono visitare insieme alle grotte mistiche e alle figure azionate ad acqua, con gli spruzzi che fuoriescono all’improvviso. I giochi d’acqua di Hellbrunn offrono un rinfresco piacevole soprattutto nelle calde giornate estive. Meritano una visita anche i giardini.
Il finale perfetto per una giornata a Salisburgo! La passeggiata lungo il fiume Salzach è iconica, specialmente se fatta verso l’ora del tramonto quando le luci della città iniziano a riflettersi sull’acqua.
Marko-Feingold-Steg: una passarella pedonale/ciclabile (sul fiume Salzach) chiamato anche ponte degli innamorati, ne abbiamo visti di ponti con lucchetti ma così molti mai!!!
Pfarrgemeinde Salzburg Christuskirche: fu la prima chiesa protestante nella provincia di Salisburgo, la cui costruzione fu finanziata da generose donazioni del mondo protestante. 370 prigionieri detenuti nella Fortezza di Hohensalzburg durante la guerra austro-prussiana contro la Danimarca contribuirono alla costruzione della chiesa.
Kirche Maria Himmelfahrt: chiesa agostiniana “di Nostra Signora di Mülln”, è parrocchia incorporata nell’abbazia benedettina di Michaelbeuern dal 1835. La cappella del cimitero è ben visibile e fu costruita nel 1709 e presenta una torretta sporgente con una cupola a cipolla sulla facciata ovest. La cappella fungeva anche da cappella funeraria e può ospitare circa 40 persone. Il cimitero che si estende attorno alla chiesa fu fondato nel 1453 e abbandonato dal 1879. Il cimitero di Mülln comprende anche la “cripta del sacerdote” sotto la chiesa, accessibile dal cimitero. Qui, 60 loculi sono disposti su entrambi i lati di un’antica cripta, e il sentiero conduce a un’altra cripta di raccolta sotto una soletta.
Accanto alla chiesa parrocchiale di Mülln si trova l’ex Monastero degli Eremiti Agostiniani, che vissero qui dal 1605 al 1818. Gli Agostiniani fondarono qui il loro birrificio Mülln nel 1621, che esiste ancora oggi. Dal 1890, l’ex edificio del monastero è stato utilizzato come locanda.
Per pranzo entriamo nel bellissimo Augustiner Braugasthof Krimpelstätter (meta che consigliamo assolutamente!), dove abbiamo anche l’occasione di visitare la zona di produzione della birra curata dai frati. Questo storico stabilimento è oggi la più grande birreria dell’Austria e vanta un ampio giardino all’aperto all’ombra di maestosi castagni. Le sale interne, rivestite in legno, sono ricavate direttamente nelle antiche volte del monastero e l’atmosfera è davvero autentica. Una particolarità? Il bar è aperto al pubblico e, seguendo un’antica tradizione, è persino permesso consumare cibo portato da casa.
Dopo un’ultima passeggiata in centro, è già ora di ripartire. Salisburgo non è una metropoli, ma è densa di bellezza e storia; forse servirebbe qualche giorno in più per esplorarne anche i dintorni. Per questo motivo, ci siamo ripromessi di tornare: probabilmente ripasseremo da qui in uno dei nostri prossimi viaggi!








































































































































































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