Giorno 4: 09/08/2026
Oggi partiamo per Bergen, ma prima ci dirigiamo verso uno dei grandi gioielli della Norvegia. Alle 6:00 del mattino (anche se non possiamo propriamente parlare di “alba”, visto che la luce del sole è già alta da molto tempo) ci mettiamo in marcia e in circa 30 minuti arriviamo al parcheggio da cui parte il sentiero per il Preikestolen.
Preikestolen – Sospesi tra cielo e fiordo sulla Roccia del Pulpito
Preikestolen, si tratta di una spettacolare e grandissima formazione granitica a picco sul Lysefjord, uno dei paesaggi più fotografati del Paese. Se molti descrivono questa escursione come una passeggiata semplice, vi assicuro che non è così: sul percorso troverete bambini e persone molto anziane, è vero, ma se non siete allenati la fatica si farà sentire eccome. Calcolate circa 2 ore per l’andata e 2 ore per il ritorno (a seconda della vostra andatura), ma una volta arrivati sulla sommità, la vista vi ripagherà di ogni sforzo. Raccomandazione d’obbligo: indossate abbigliamento e calzature adatte.
Risaliti in auto, ci siamo messi in viaggio verso Bergen, affrontando lungo il tragitto due traversate in traghetto che non richiedono prenotazione (basta arrivare e mettersi in fila):
- Mortavika – Arsvågen: partenze ogni 15 minuti circa, durata 24 minuti esatti.
- Sandvikvåg – Halhjem: partenze ogni 20 minuti circa, durata 45 minuti esatti.
Bergen – La porta d’accesso ai fiordi tra case di legno e cieli di pioggia
Al nostro arrivo Bergen ci siamo diretti al nostro appartamento in pieno centro, il Bergen, una graziosa casetta dove ci siamo fermati per 3 notti. L’alloggio è molto carino, ma se pensate di prenotarlo tenete presente che, pur essendoci un divano letto nella zona giorno, le dimensioni ridotte lo rendono ideale per 2 persone; noi in 3 ci siamo comunque adattati senza troppi problemi.
Essendo arrivati nel tardo pomeriggio – sebbene la luce del sole facesse sembrare fosse ancora primo pomeriggio – abbiamo fatto un primo giro di perlustrazione al Fisketorget (il mercato del pesce). Oggi, oltre ai banchi di vendita, tutti gli spazi dispongono di tavoli dove è possibile sedersi e gustare pesce freschissimo sul posto. A fianco c’è anche il Fish Me Fishmarket noi abbiamo mangiato molto bene in entrambi. I costi sono inevitabilmente proibitivi, ma in un viaggio di 18 giorni non è certo questo a fare la differenza, secondo noi.
PS logistico: fermandoci 3 notti a Bergen, ne abbiamo approfittato per fare una lavatrice e rimettere a nuovo tutto il guardaroba (trovate i dettagli nella sezione Consigli).
Giorno 5: 10/08/2026
Oggi, rimanendo a Bergen, ce la siamo presa un po’ più comoda per ricaricare le energie. Dopo una buona colazione siamo partiti alla scoperta della città. Bergen è la seconda città della Norvegia ed è considerata la porta d’accesso ai fiordi, trovandosi in posizione ideale per raggiungere rapidamente sia l’Hardangerfjorden che il Sognefjorden. Questa pittoresca cittadina anseatica sorprende per le caratteristiche case in legno dai tetti a punta, la vitalità del suo mercato e la particolare luce che si specchia sul mare. È soprannominata “la città della pioggia” a causa delle frequenti precipitazioni portate dai venti occidentali.
Tra le tappe della giornata:
- Festplassen e Byparken, la piazza e il parco intorno al laghetto, piacevoli ma senza lode, da cui parte l’ampia via Øvre Ole Bulls plass piena di locali e indirizzata verso il mercato del pesce.
- Bryggen, il celebre quartiere delle case colorate in legno rosso e ocra con il caratteristico tetto spiovente. Distrutto da vari incendi nel corso dei secoli e sempre ricostruito in modo stupefacente, in passato era il quartier generale dei mercanti anseatici (magazzini, mense e alloggi). Oggi il Bryggen ospita ristoranti, caffetterie e negozi di souvenir ed è Patrimonio UNESCO dal 1979. Da visitare assolutamente.
- Torgallmenningen, la grande piazza pedonale, cuore pulsante della città, concepita storicamente come viale tagliafuoco dopo i devastanti incendi (in particolare quelli del 1702 e del 1916) ed oggi circondata da grandi magazzini e locali.
- Bergen Domkirke, la cattedrale cittadina, le cui origini risalgono al 1181 quando era dedicata a Sant’Olaf (Olavskirken). Un’attrazione senza infamia e senza lode.
Prima di cena ci siamo concessi un aperitivo fuori dagli schemi al Magic Ice Bar, un locale interamente di ghiaccio scolpito da artisti di fama mondiale e rinnovato più volte all’anno. All’ingresso vengono forniti poncho e guanti perché la temperatura interna è fissa a -5°C! Non è una tappa irrinunciabile, ma una “pazza idea” da provare almeno una volta nella vita.
Nota di viaggio: Se volete ammirare Bergen dall’alto senza fatica, potete prendere la funicolare Fløibanen. Noi l’avevamo già fatta nel nostro viaggio precedente e abbiamo scelto di saltarla, ma in una giornata di sole il panorama merita assolutamente.
Giorno 6: 11/08/2026
Oggi affrontiamo la famosa Sognefjord in sintesi™! Partenza alle 8:00 dal porto di Bergen e rientro alla stazione di Bergen alle 19:00. È una crociera nel Sognefjord (il fiordo più lungo della Norvegia) che segue una rotta ancora vissuta dagli abitanti locali, tra cascate, villaggi incastonati nella roccia e paesaggi spettacolari, prima di salire a bordo della celebre ferrovia di Flåm (Flåmsbana), una delle linee ferroviarie a scartamento normale più ripide e panoramiche del mondo che collega Myrdal a Flåm.
Questa volta abbiamo fatto il tour partendo dalla crociera e concludendolo con il treno. A nostro parere, farlo nel senso inverso (come avevamo fatto nel 2010) è stato leggermente più suggestivo, ma forse è solo questione di ricordi. Per tutti i dettagli logistici vi rimandiamo al sito ufficiale.
Consiglio: prenotate con largo anticipo, è in assoluto il tour turistico più richiesto e popolare della Norvegia!








































































































































































Lascia un commento