Nikkō

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Arriviamo in tarda serata ma scopriamo che non esistono mezzi di trasporto economici che ci portino al nostro ostello, il Nikko-Suginamiki Youth Hostel, infatti non ci rimane che spendere circa 70,00€ per un taxi. Giunti a destinazione e dopo diversi tentativi di richiesta di assistenza alla reception, ad accoglierci si presenta una assonnata donna anziana con bigodini in testa e camicia da notte  che non capisce una parola di inglese, ci assegna un tugurio di stanza con annessa pericolosissima stufetta a gas, bagno in comune con acqua gelida per lavarsi ma dopo tutto quello che abbiamo vissuto in altre precedenti esperienze questa è una reggia e con filosofia e una grossa risata prendiamo possesso dei nostri sacco-lenzuolo e ci prepariamo alla gelida nottata.

16\11: questo piccolo paesino in collina è noto per lo straordinario complesso di santuari splendidamente decorati e considerati dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

Per raggiungerli è semplicissimo, basta percorre la strada in salita alla nostra destra appena usciti dalla stazione, dove è possibile depositare i bagagli presso la biglietteria, fino a raggiungere l’incantevole ponte rosso Shinkyo.

Appena attraversata la strada inizia un percorso in salita che ci conduce direttamente ai Templi, che possiamo visitare acquistando un biglietto cumulativo (circa 1.000 Yen), partendo dal Rinnò-Ji famoso per le tre più grandi rappresentazioni in legno del Buddha, fino al maestoso tempio scintoista a più piani Toshogu. Assolutamente da visitare anche il Futarasan-Jinja, il Taiyuin e l’Abisso di Kanmangafuchi.

Vista la nostra esperienza, ci sentiamo di consigliare questa escursione partendo direttamente al mattino molto presto da Tokyo e rientrare la sera stessa, non come abbiamo fatto noi, a meno che non vogliate visitare i dintorni di Nikko, luoghi ideali per fare trekking.

Itinerario

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