Nara

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21\11: altra giornata con sveglia all’alba con destinazione Nara. La nostra “Bibbia” Lonely Planet dice che questo è uno dei luoghi più interessanti del Giappone e otto dei suoi siti sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Essendo veramente piccola, riusciamo a visitarla in qualche ora ben consigliati dall’itinerario proposto dalla guida. Si parte dal Kòfuku-Ji temple dove ci sono due pagode , una a tre piani e una a cinque risalenti rispettivamente al 1143 e 1426. Da qui proseguiamo verso il Nara-Koen, un  bellissimo parco nel quale vivono e passeggiano tranquilli in libertà tra i passanti circa un migliaio di cervi che in antichità erano considerati messaggeri degli Dei ed oggi tesoro nazionale.

Sono ovunque, anche all’ ingresso del tempio Tòdai-Ji, il più vasto tempio in legno del mondo e principale attrattiva di Nara. Al suo interno rimaniamo colpiti dalla enorme statua in bronzo del Buddha.

Proseguendo lungo il nostro percorso entriamo nel santuario Kasuga  Taisha, famoso soprattutto per le sue vie fiancheggiate di lanterne, oltre a quelle presenti all’ interno. Sarebbe stato bello partecipare alla festa delle lanterne, Mantòrò, ma ha luogo ad inizio febbraio.

In attesa del treno delle 17:18 che ci porterà ad Osaka, ci concediamo una sosta a base di caffè e torta al cioccolato nell’ottimo cafe Cherry’s Soon situato nel vivace quartiere di Naramachi.

All’arrivo a Osaka alloggiamo al Hotel Raizan South (una singola Yen 2.200 e una doppia Yen 2.200 per notte con bagno in comune), ottima soluzione in qualità e prezzo per pernottare due notti, come nel nostro caso in questa città.

Itinerario

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