Dai Re al Ghetto – Tra Leggende e Memoria
La Collina del Wawel: A tu per tu con il Drago
La strategia di arrivare “di buon’ora” ha pagato, abbiamo evitato la folla vista ieri.
Collina del Wawel, il cuore spirituale della Polonia. Non ci dilunghiamo nella spiegazione ma ci limitiamo a dirvi che merita la visita e vi rimandiamo ai link. Vi diciamo comunque che sono degni di nota il Castello del Wawel, la Cattedrale del Wawel e la Grotta del Drago (che è piaciuta tantissimo anche a Matvej), tenete presente che ci vuole del tempo a visitare tutto il complesso.
Podgórze: il silenzio della storia
Dopo pranzo, ci spostiamo sull’altro lato della Vistola, attraversare la Vistola significa cambiare atmosfera. Il quartiere di Podgórze porta ancora i segni indelebili del passato:
Plac Bohaterów Getta la piazza dove veniva effettuata la selezione degli ebrei da deportare ed dove oggi vediamo il Monumento delle Sedie è di una potenza visiva incredibile. Quelle sedie vuote, sparse per la piazza, raccontano l’assenza e la tragedia della deportazione meglio di mille parole.
Resti de Muro del Ghetto, poco distante troviamo questi resti.
Fabbrica di Oskar Schindler: un luogo dove la speranza e l’orrore si intrecciano. È una tappa fondamentale per onorare la memoria e riflettere su come l’eroismo individuale possa fare la differenza anche nei periodi più bui. L’eroe tedesco che ha salvato oltre mille ebrei dallo sterminio della Shoah, (chi non ha visto il film Schindler’s List).
Cena argentina: Pimiento
Dopo tanto camminare (e spingere il passeggino tra i ciottoli e i ricordi), la scelta di Pimiento è stata la ciliegina sulla torta. Un’ottima carne argentina in un locale curato è il modo migliore per brindare al successo di questo “battesimo di fuoco”.






































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