24-25 Settembre: Il tramonto perfetto al Rick’s Cafe e l’ultimo “Respect!”
24 Settembre: L’ultimo sole e il rito del Rick’s Cafe
Il 24 settembre è la nostra ultima giornata a Negril. La parola d’ordine è solo una: relax. Ci godiamo ogni singolo raggio di sole caraibico, i bagni caldi e la nostra amata spiaggia per fare il pieno di energia prima del ritorno.
Verso il tardo pomeriggio, però, ci prepariamo per il gran finale. Ci spostiamo sulla scogliera delle West End per goderci un aperitivo al famosissimo Rick’s Cafe. Ragazzi, che posto! Il panorama da quassù è semplicemente mozzafiato, con il sole che si tuffa a picco nel Mar dei Caraibi colorando tutto di rosso e d’arancio, mentre i tuffatori locali si lanciano dalle pareti di roccia. Un’atmosfera incredibile. Un consiglio spassionato a chiunque legga questo diario: se andate a Negril, andateci assolutamente, non ve ne pentirete!
25 Settembre: Rientro a casa… con una nuova filosofia di vita
Il 25 settembre arriva il momento dei saluti. Prepariamo i bagagli, saliamo sul pullman per Montego Bay e prendiamo il volo di rientro per l’Italia.
Mentre l’aereo si alza in volo sopra le acque turchesi della Giamaica, guardiamo fuori dal finestrino con quel pizzico di malinconia che solo i grandi viaggi sanno lasciare. In tasca abbiamo qualche banconota da poche corone giamaicane, nei bagagli il profumo del pimento e del rum, ma nella testa risuona ancora, incessante, la linea di basso di un pezzo reggae.
Eravamo partiti dopo una cena tra amici, con l’idea di testare la nostra compatibilità e inseguire un mito musicale. Torniamo a casa sapendo di aver trovato molto di più.
Ci porteremo dietro la risata di Garnet, l’odore dell’aragosta che grigliava sul fuoco a pochi metri dal bagnasciuga, il brivido di Kingston e la pace mistica delle Blue Mountains vissuta sotto un cielo di lava. Ci ricorderemo della freschezza dell’acqua delle Dunn’s River Falls e di quell’ultimo, spettacolare tramonto dal Rick’s Cafe, con il sole che si spegneva nei Caraibi mentre noi brindavamo alla nostra amicizia.
Abbiamo imparato che la Giamaica non è solo un’isola, ma una filosofia di vita racchiusa in tre parole: No, problem, man. Un invito a prendere la vita con un ritmo più lento, più umano, più vero.
Atterriamo in Italia cresciuti, uniti e con un bagaglio di aneddoti memorabili da raccontare alle prossime cene. Chissà se un giorno il navigatore ci riporterà da queste parti… intanto, incassiamo questo successo.
Chi lo sa se un giorno le nostre strade ci riporteranno qui… intanto, buona vita. RESPECT, Giamaica!










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