18-19 Settembre: Benvenuti a Negril! Tra aragoste sulla spiaggia, pollo Jerk e ritmi Reggae
18 Settembre: L’atterraggio e la prima “trappola per turisti”
Il 18 settembre 1998 tocchiamo finalmente il suolo giamaicano atterrando all’aeroporto di Montego Bay. Da lì ci aspetta un viaggio in pullman di circa due ore per raggiungere Negril e il Coral Seas Garden, la struttura con i bungalow che ci farà da campo base per questa avventura. Essendo arrivati tardi e affamati, ci facciamo tentare dal consiglio di alcuni turisti e andiamo a cena da Alfred’s, direttamente sulla spiaggia. Nota di servizio spassionata: da evitare assolutamente! Si è rivelato una mezza trappola per turisti con prezzi decisamente troppo elevati. Poco male: stanchi morti per il fuso e il viaggio, torniamo ai bungalow e crolliamo a nanna.
19 Settembre: L’incontro con Garnet e il pranzo dei sogni
Ci svegliamo carichi e decidiamo di battezzare la vacanza godendoci la leggendaria spiaggia di Negril. È proprio qui che facciamo l’incontro svoltata del viaggio: conosciamo Garnet, un ragazzo locale che in un lampo diventerà il nostro uomo di fiducia sull’isola.
Poco prima di pranzo, la nostra “calamita per i crostacei” si attiva: vedo passare un ragazzo con delle aragoste freschissime tra le mani. Non possiamo farcele sfuggire! Decidiamo di mettere subito alla prova Garnet: compriamo le aragoste, io salgo in macchina con lui e andiamo in un negozio a comprare del riso e tutti gli ingredienti necessari (inclusa una scatola di dentifricio per Garnet, dato che i giamaicani ci tengono tantissimo ad avere denti bianchissimi!). Tornati in spiaggia, Garnet fa la magia: organizza un fuoco direttamente sulla sabbia, tira fuori pentola e posate e si mette a cucinare proprio davanti a un villaggetto di ragazzi giamaicani. Ragazzi, che inizio spettacolare! Questa è la vera essenza del viaggio: cogliere l’attimo, comprare il pesce dai pescatori e cucinarlo sul momento. Un pranzo a base di aragosta e riso, con i piedi nella sabbia e il profumo del mare… meglio di qualsiasi ristorante stellato! Abbiamo decisamente iniziato col piede giusto.
Il battesimo del Jerk e le note di Bob
Passiamo il pomeriggio tra bagni caldi e due calci a un pallone in spiaggia. La sera torniamo a passeggiare sul bagnasciuga e decidiamo di testare la vera cucina locale: la cena in stile Jerk. Questo metodo tipico giamaicano prevede la cottura di carne (specialmente pollo o maiale) su griglie artigianali ricavate da bidoni di metallo tagliati a metà, alimentati con legna di pimento (il pepe della Giamaica) che dona un aroma affumicato unico e piccante. A noi è piaciuto tantissimo!
Chiudiamo la serata camminando sul bagnasciuga, fermandoci di tanto in tanto nei vari baretti a bere ottimo rum giamaicano, cullati dai concertini di musica reggae rigorosamente sulle note di Bob Marley, Peter Tosh e Jimmy Cliff. Una volta rientrati nei bungalow, ci mettiamo a tavolino per pianificare il tour di due giorni che inizierà domani. Yeah man!












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