24-25 Novembre 2008: Jaipur, la magia della Città Rosa e il terzo matrimonio a scrocco!
24 Novembre: Lo sbarco nella capitale e il “Vizio” del matrimonio
Il 24 novembre salutiamo Pushkar e la nostra fidata Toyota punta dritta verso Jaipur, la vibrante capitale del Rajasthan e terzo vertice del celebre Triangolo d’Oro insieme a Delhi e Agra. Questa metropoli è pazzesca: unisce il caos moderno al fascino di un patrimonio storico unico al mondo. Ma perché è tutta rosa? Nel 1876, per accogliere il Principe di Galles in visita ufficiale, il Maharaja Ram Singh fece dipingere l’intera città di questo colore, da sempre simbolo di ospitalità. Pensate che ancora oggi, per legge, tutti gli edifici della città vecchia hanno l’obbligo di mantenere questa tonalità!
Iniziamo le visite dal City Palace, un sontuoso complesso che, a differenza delle solite fortezze arroccate, sorge proprio nel cuore geografico di Jaipur. È un labirinto di cortili interni e sale d’udienza sfarzose che va visitato assolutamente. Subito dopo ci spostiamo a Gaitore, un sito storico tanto affascinante quanto sottovalutato: si tratta della valle che ospita i cenotafi (chhatri) reali dei defunti sovrani, una sfilata di monumenti in marmo e arenaria meticolosamente scolpiti che emana una pace surreale. E la sera, volete sapere cosa abbiamo combinato??? Esatto, non c’è due senza tre: ci siamo imbucati all’ennesimo MATRIMONIO indiano!!! Ormai siamo dei professionisti del settore, entriamo con passo sicuro, facciamo gli auguri e ci fiondiamo sui buffet. Spettacolo puro!
25 Novembre: La facciata delle meraviglie e l’eleganza del Forte Amber
Il giorno successivo lo dedichiamo ai due pezzi da novanta di Jaipur. Partiamo dall’Hawa Mahal, il celebre Palazzo dei Venti. Ragazzi, questa è la meraviglia delle meraviglie! La sua iconica facciata rosa vanta ben 953 finestre intagliate come un merletto (le jharokha), sapientemente progettate per creare un effetto nido d’ape: il vento incanalandosi si rinfresca, mantenendo le sale interne fresche anche nelle estati più torride. Serviva alle donne di corte per osservare la vita di strada senza essere viste. La sua forma piramidale simboleggia la corona del dio Krishna, ed è affettuosamente chiamata “la corona di Jaipur”. Rimaniamo incantati a fotografarlo.
Ci allontaniamo poi di circa 11 chilometri dal centro per salire al Forte Amber (o Forte Amer), un colosso arroccato in cima a un’aspra collina rocciosa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Costruito con una miscela perfetta di arenaria giallo pallido e rosa, questa fortezza trasuda un’eleganza senza tempo. Camminare tra i suoi imponenti bastioni, attraversare i cortili monumentali e rimanere accecati dal riflesso degli specchi della Sheesh Mahal (la sala degli specchi) ci fa fare un salto indietro nel tempo, dritti nell’illustre e glorioso passato dei Maharaja. Un finale regale per una tappa indimenticabile! Domani si cambia provincia, la Toyota è pronta!







































































































































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