Arctic Circle Center – Sulla linea invisibile che separa il mondo
Giorno 10: 15/08/2026
Oggi ci attende un vero e proprio tour de force. Partenza alle 5:00 del mattino – con il sole che è già alto nel cielo – e via in strada, concedendoci una breve sosta lungo il tragitto per la classica foto ricordo.
Arctic Circle Center, la Norvegia a circa metà della sua estensione è attraversata da Sud a Nord dal Circolo Polare Artico che segnala l’ingresso nella porzione più settentrionale della Terra a 66° 33′ Nord ed è il punto più meridionale dal quale si può assistere al Sole di Mezzanotte in estate. C’è un momento preciso in un viaggio verso il Grande Nord in cui la strada sembra cambiare respiro. L’Arctic Circle Center, adagiato sull’altopiano brullo e sferzato dal vento del Saltfjellet, segna il passaggio oltre il Circolo Polare Artico. Non è solo una linea tracciata sulle mappe o una tappa obblitera per una foto ricordo, ma la soglia di un mondo diverso, dove la luce, il silenzio e la natura assumono regole tutte nuove. Qui si trova l’Arctic Circle Centre un edificio turistico e informativo attraversato esattamente dalla linea del Circolo Polare Artico.
Risaliti in macchina, puntiamo dritti verso il porto di Skutvik per prendere il battello che, in circa 2 ore e 15 minuti, ci porterà a Svolvær, spalancandoci le porte delle favolose Isole Lofoten.
NB: Per tutte le informazioni importanti e i dettagli su questa tratta in traghetto, vi rimandiamo alla sezione “Consigli” in fondo al diario.
Isole Lofoten – Dove la terra finisce e comincia il sogno
Ci sono luoghi che non si limitano a essere visitati, ma si imprimono negli occhi e nell’anima per sempre. Le Lofoten sono un arcipelago scolpito nel mito, dove montagne aguzze e granitiche precipitano improvvisamente in un mare di un blu cobalto impossibile, e le spiagge di sabbia bianca si alternano a fiordi silenziosi. Tra ponti sospesi, stoccafissi stesi ad asciugare al sole e il rosso intenso dei tradizionali rorbuer, questo è un angolo di mondo in cui la bellezza toglie il fiato a ogni sguardo.
Sbarcati a Svolvær, ci siamo diretti a Skreda per prendere possesso del nostro alloggio per tre notti: il Rorbu i Lofoten. Una scelta spettacolare, non potevamo desiderare di meglio! (Nota di viaggio: e via con un’altra lavatrice!)
Giorno 11: 16/08/2026
Il risveglio con colazione direttamente nel nostro rorbu affacciato sul Vestfjord non ha prezzo. Con tutta calma, la mattina ci siamo messi in marcia verso il piccolo e celebre paesino di Å, l’ultimo lembo meridionale dell’arcipelago. Lungo il tragitto siamo rimasti stregati dalle meravigliose spiagge sabbiose che non avevamo ancora incontrato nel resto della Norvegia, perfette per soste e foto ricordo.
Arrivati ad Å, però, siamo rimasti un po’ delusi dallo stato di conservazione del villaggio – forse a causa della fine della stagione, dato che le immagini online dipingevano un quadro ben diverso. Dopo un giro veloce abbiamo cambiato programma, trovando molto più affascinanti e pittoreschi Reine, Sakrisøy e Hamnøy, incontrati tutti lungo la strada.
Abbiamo così trascorso il resto della giornata in pieno relax tra una birra, un caffè e l’arte di Monica, capace di arrangiarsi con quello che trova in frigorifero trasformandolo in una piadina. Piadina e birra alle Lofoten: un’esperienza che non ha prezzo!
Giorno 12: 17/08/2026
Ultimo giorno pieno alle Lofoten. La mattinata è dedicata alla scoperta di due volti imperdibili dell’arcipelago:
Henningsvær, a nostro avviso il villaggio più bello delle Lofoten. Un intricato reticolo di stradine e ponti di pietra, casette di legno colorate e locali affacciati su un’insenatura protetta da montagne imponenti. Nella piazza principale spicca l’Engelskmannsbrygga, una galleria d’arte dove è possibile osservare gli artisti al lavoro con la soffiatura del vetro. Negli anni Ottanta Henningsvær era un villaggio di pescatori in declino; oggi è stato mirabilmente rigenerato (grazie anche a spazi come la Trevarefabrikken, un ex edificio industriale trasformato in hotel, caffè e centro culturale dove godersi la musica di un DJ, panini alla cannella e pizze fatte in casa).
Svolvær, considerata la capitale delle Lofoten, sulla costa meridionale di Austvågøy. Circondata da una cornice montana spettacolare – tra cui spicca la celebre vetta granitica della Svolværgeita con i suoi due corni gemelli –, Svolvær non vanta particolari monumenti storici, ma ha un’atmosfera deliziosa, ricca di negozi e locali perfetti per mezza giornata di passeggiata. E restando in tema di miti cinematografici… come non fermarsi a pranzo al Bacalao (sì, proprio nel nome del celebre film “10 giorni con Babbo Natale“, anche se non è esattamente lo stesso del set)!
Nel pomeriggio ci siamo spostati al Lofotr Viking Museum (il museo vichingo). Sorge sulle rovine della residenza di un potente capo vichingo – un impressionante edificio lungo ben 83 metri, il più grande mai scoperto in Scandinavia. Il museo offre un salto nel passato davvero coinvolgente: guide in costume accompagnano i visitatori e artigiani locali mostrano antichi mestieri all’interno della grande sala. Una visita istruttiva e divertente, perfetta a tutte le età.
In previsione della lunga trasferta che ci attende domani, abbiamo deciso di goderci la serata in totale relax, cenando comodamente nel nostro favoloso rorbu.





















































































































































































Lascia un commento