Goa

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3-5 Dicembre 2008: Le vacche da spiaggia a Goa, la liberazione del pesce e la notte blindata a Mumbai

3-4 Dicembre: Relax tropicale (con mucca inclusa)

Il 3 e il 4 dicembre stacchiamo finalmente la spina. Dedichiamo gli ultimi due giorni in terra indiana all’assoluto, totale e meritatissimo riposo sulle calde spiagge di Goa. Ma se pensavamo di esserci lasciati alle spalle le stranezze del nord per goderci un classico bagnasciuga occidentale, ci sbagliavamo di grosso. Potevano forse abbandonarci le nostre ormai inseparabili compagne di viaggio? Assolutamente no! Le mitiche vacche sacre indiane sono presenti in pianta stabile anche qui, a fare le lucertole sulla sabbia e a passeggiare indisturbate in riva al mare tra gli asciugamani dei turisti. Un colpo d’occhio surreale! Dal punto di vista culinario, Goa rappresenta la nostra terra promessa. Vi diamo la nostra opinione spassionata: dopo 18 giorni consecutivi passati a mangiare pollo in ogni tipo di salsa, consistenza e piccantezza possibile, questi due giorni di solo pesce fresco dell’Oceano Indiano, cucinato divinamente nei chioschi sulla spiaggia, ci rimettono letteralmente al mondo.

5 Dicembre: Il rientro a casa e il brivido finale di Mumbai

Il 5 dicembre arriva il momento di fare i bagagli per il rientro in Italia. Ma l’India decide di salutarci lasciandoci addosso un’ultima, fortissima scarica di adrenalina. Per prendere il nostro volo intercontinentale facciamo scalo a Mumbai, ma lo scenario che ci troviamo davanti è da film di guerra. L’aeroporto è completamente blindato dall’esercito e dalle forze speciali; veniamo scortati dentro e ci viene tassativamente vietato di uscire, costringendoci a rimanere chiusi all’interno del terminal per motivi di sicurezza. Il motivo è pesante: sono i giorni immediatamente successivi ai drammatici attentati terroristici che hanno sconvolto la città il 26 novembre. C’è tensione nell’aria, ma manteniamo la calma. Dopotutto, alla banda di Mollotuttoeparto non è mai piaciuto farsi mancare qualcosa!

Mentre l’aereo decolla e le luci dell’India sbiadiscono dietro l’oblò, ci guardiamo negli occhi. Non possiamo che confermare lo slogan iniziale: INCREDIBLE INDIA. È un paese senza mezze misure, senza filtri, un assalto continuo ai tuoi sensi e alle tue certezze. Una terra che non ammette indifferenza: o la ami alla follia o la odi con tutto te stesso. Noi, con i nostri tre matrimoni a scrocco, le piadine salvavita, i topi sacri e le notti sotto le stelle del deserto, l’abbiamo amata immensamente. Alla prossima avventura, zaino in spalla!

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