Fatehpur Sikri – Agra – Orchha

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26-27 Novembre 2008: La nebbia assassina, il miracolo del Taj Mahal e lo sbarco a Orchha

26 Novembre: Fatehpur Sikri, la città fantasma dell’Imperatore

Il 26 novembre salutiamo definitivamente le terre rosa di Jaipur e la nostra fidata Toyota guidata da “Faccia da Culo” punta i fari verso est, in direzione Agra. Lungo il percorso, però, facciamo una sosta sacrosanta per esplorare un luogo avvolto nel mistero: Fatehpur Sikri. Conosciuta come la Città della Vittoria e protetta dall’UNESCO, questa splendida cittadella di arenaria rossa fu costruita dall’imperatore Akbar e poi abbandonata dopo pochissimi anni a causa della mancanza d’acqua. Varcare le sue mura monumentali è come fare un salto indietro nel tempo ed entrare in un’enclave reale rimasta intatta: giriamo tra palazzi lussuosi, cortili immensi, sale delle udienze e i resti dei vivaci bazar che un tempo erano dedicati esclusivamente alle regine.

Nel tardo pomeriggio ci rimettiamo in marcia e arriviamo ad Agra, l’eccitazione è alle stelle: domani tocca al re del viaggio.

27 Novembre: Suspense al Taj Mahal – Quando la nebbia si alza sul mito

La sveglia del 27 novembre suona ad orari da caserma: alle 06:30 in punto siamo già in fila davanti ai cancelli d’ingresso del Taj Mahal. Non vogliamo perdere l’alba sul monumento più famoso del pianeta, la Meraviglia delle Meraviglie commissionata dall’imperatore Shah Jahan in memoria della sua amata moglie Mumtaz Mahal. Ma appena entriamo, scatta il dramma: ad accoglierci c’è una nebbia fittissima, un muro bianco che cancella tutto. Non si vede a un metro di distanza. Vi confessiamo la verità: la delusione in quel momento è totale, un magone pesante come un macigno ci stringe lo stomaco dopo aver fatto tanta strada. Ma l’India è una terra magica e imprevedibile. Proprio mentre stiamo per arrenderci, il sole comincia a scaldare l’aria e, improvvisamente, come se un palcoscenico invisibile aprisse il suo sipario, la nebbia scompare di colpo. Ed eccolo lì, il Taj Mahal in tutto il suo accecante splendore! Questo colosso di marmo bianco avorio ci appare davanti con la graziosa simmetria del suo design e gli intricati intarsi di pietre dure che ne adornano le pareti. Rimaniamo pietrificati, in silenzio, rapiti da una bellezza mozzafiato che si manifesta in ogni minimo dettaglio. Il tempismo è stato perfetto, un’emozione indescrivibile!

Con gli occhi ancora pieni di marmo bianco e il cuore leggero, salutiamo Agra. Carichiamo i borsoni sulla Toyota e ci rimettiamo in viaggio verso sud, lasciando l’Uttar Pradesh per entrare nello stato del Madhya Pradesh. Arriviamo in serata nella tranquilla e affascinante cittadina di Orchha, dove facciamo il check-in per goderci un meritato riposo. La grande maratona continua!

Itinerario

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