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L’Inizio del Viaggio: L’arrivo e l’impatto con la guida a destra

Saltiamo i dettagli tecnici su imbarchi e trasferimenti, che cambiano continuamente, e proiettiamoci direttamente a Dublino, la nostra prima tappa per due notti. Ritirata l’auto in aeroporto (noleggiata sul nostro sito di fiducia), ci siamo diretti verso l’hotel. Un consiglio d’oro: assicuratevi di avere un navigatore aggiornato, che sia integrato nell’auto o sullo smartphone. Soprattutto, prestate massima attenzione alla guida a destra: le rotonde prese “al contrario” possono destabilizzare! Fortunatamente Alan, il nostro pilota ufficiale per tutto il viaggio, si è rivelato estremamente attento e prudente. Fatto il check-in, la nostra prima giornata si è conclusa con una meritata cena.

In cammino lungo il Liffey

Il mattino seguente siamo partiti presto: amiamo goderci le città prima che vengano invase dalla folla dei turisti. Abbiamo iniziato dalla Custom House, proseguendo poi con una splendida passeggiata sulla sponda sud del Liffey, il fiume che attraversa il cuore di Dublino. In rapida successione abbiamo ammirato il Seán O’Casey Bridge, il futuristico Samuel Beckett Bridge e il Convention Centre.

Se avete gambe buone, non perdetevi la spettacolare (anche se lunga) camminata lungo il South Wall fino al faro di Poolbeg: ne vale assolutamente la pena. Tornando verso la zona moderna, ci siamo diretti al Bord Gáis Energy Theatre, godendoci la vista da Grand Canal Square.

Tra storia, letteratura e… aree giochi

Rientrati verso il centro, siamo passati davanti allo Spire, proprio di fronte al General Post Office, puntando dritti al Trinity College. Non ci dilungheremo in spiegazioni storiche, ma una cosa va detta: la visita alla Old Library per vedere il Book of Kells è l’unica tappa davvero imprescindibile. Una volta usciti, abbiamo raggiunto la casa di Oscar Wilde e, nei giardini antistanti, il suo celebre monumento e il War Memorial.

Nota per chi viaggia in famiglia: Dublino, come tutta l’Irlanda, è fantastica per i bambini. Troverete aree giochi ovunque. Noi ci siamo fermati al St. Stephen’s Green Playground per far sfogare un po’ i piccoli (e riprendere fiato noi!).

Le cattedrali e il gran finale

Con un’altra bella camminata siamo arrivati al Dublin Castle. A essere onesti, non ci ha entusiasmato (valutate voi se dedicargli tempo), quindi siamo passati sul retro e abbiamo raggiunto la St. Patrick’s Cathedral, che merita assolutamente una visita. Risalendo Patrick Street, siamo arrivati infine alla Christ Church Cathedral.

Dopo una giornata così estenuante, non restava che ricaricare le pile in hotel e tuffarsi nella serata di Temple Bar. È il quartiere della movida, un concentrato di pub e locali dove la birra scorre a fiumi e la musica dal vivo non si ferma mai. Il modo perfetto per chiudere il primo capitolo irlandese!

Itinerario

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