Budapest

postato in: Città | 0

Il viaggio di ritorno: dal ghiaccio al forno

Al risveglio, memori dell’odissea del viaggio d’andata, facciamo un’abbondante colazione e corriamo in stazione a fare scorta di cibo. Ma poteva filare tutto liscio? Ovviamente no.

Questa volta nelle cuccette il riscaldamento è “a manetta” e i finestrini sono completamente bloccati. Nel giro di poche ore finiamo tutte le scorte di acqua e bibite; cerchiamo disperatamente di procurarci qualcosa da bere sul treno, ma il controllore è barricato nella sua cabina a dormire e non ne vuole sapere di aprirci.

A parte questo piccolo inconveniente “tropicale” e una sosta forzata alla dogana — dove hanno fatto scendere una ragazza ungherese che probabilmente non aveva i documenti per lasciare il Paese — il viaggio prosegue senza troppi ritardi.

Budapest mi è piaciuta tantissimo. È una città che ti resta nel cuore e penso proprio che ci tornerò… magari, la prossima volta, per vederla in estate!

Itinerario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *