Budapest

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Gelo, Storia e una Sfida in Coppa Davis

Ci svegliamo e troviamo una Budapest completamente congelata! Ma il freddo non ci spaventa: calzettoni, scarponi, guanti e sciarpe… tutti bardati, usciamo in direzione centro.

Il Parlamento il simbolo indiscusso della capitale. Affacciato sulle rive del Danubio dal lato di Pest, è un capolavoro che fonde stili neogotico, neobarocco e neoromanico. Con i suoi 268 metri di lunghezza e la cupola alta 96 metri, è una meraviglia architettonica che lascia senza fiato. A mio parere, va visto assolutamente.

Costeggiamo il Danubio fino al Ponte Margherita e, a metà della struttura, accediamo alla bellissima:

Isola Margherita un’oasi di terra di due chilometri e mezzo che affiora nel mezzo del Danubio. Prende il nome dalla figlia del re Béla IV, che visse nel convento domenicano di cui ancora oggi si possono ammirare le rovine. Chiamata in origine “Isola dei Conigli”, dal 1908 è un parco pubblico dove i veicoli sono vietati. Ma noi siamo qui per un motivo speciale: Teto, appassionato di tennis, è alla ricerca del campo dove, nel 1978, Adriano Panatta subì una sconfitta clamorosa contro Péter Szőke in Coppa Davis. La stampa italiana dell’epoca fu spietata, scrivendo che Szőke fosse in realtà un cameriere (notizia poi smentita). Abbiamo trovato un campo in “condizioni disastrose”, proprio come quelle descritte nelle cronache dell’epoca, ma non sappiamo se fosse davvero quello. In ogni caso, l’Isola Margherita sotto la neve è uno spettacolo magico.

Lasciamo l’isola in direzione del Bastione dei Pescatori, fermandoci lungo il cammino per riscaldarci con qualcosa di bollente al Ganz Söröző.

Bastione dei Pescatori arriviamo alle scale di accesso e la vista che ci si para davanti è magnifica. Costruito tra il 1895 e il 1902 sulle vecchie mura del castello, questo belvedere unisce lo stile neogotico al neoromantico. Le sue sette torri di avvistamento simboleggiano le sette tribù ungheresi che conquistarono la terra che sarebbe diventata il Regno d’Ungheria. Poco oltre, ammiriamo l’imponente statua equestre in bronzo di Santo Stefano, il primo re d’Ungheria.

Chiesa di Mattia proprio di fronte al Bastione sorge questa chiesa maestosa, uno degli edifici più antichi della città. Con oltre 700 anni di storia, ha ospitato incoronazioni e matrimoni reali. Il tetto, coperto dalle celebri piastrelle di ceramica colorata Zsolnay, le conferisce un fascino unico. L’interno è un mix incredibile di influenze: il Rinascimento a sinistra dell’ingresso e motivi orientali che ricordano il dominio ottomano. Se per questioni di tempo dovete rinunciare a qualcosa, non fatelo con questa chiesa: è uno degli edifici più belli di Budapest.

Pomeriggio tra Sapori e Relax

Si è fatta ora di pranzo e il bisogno di calore si fa sentire. Entriamo al Arany Hordó Étterem e mangiamo benissimo nella sala sotterranea, un ambiente suggestivo che vi consiglio vivamente.

Dopo pranzo, dopo aver girovagato per i vicoli del quartiere scattando decine di foto, ci spostiamo al Mercato Centrale, adoro visitare i mercati in ogni città che scopro: è lì che si respira la vera vita del posto!

Verso metà pomeriggio rientriamo in hotel per “scongelare” le ossa: una sauna rigenerante e un tuffo in piscina sono proprio quello che ci voleva. Concludiamo la serata in bellezza con una cena nel pub dell’hotel e una sfida agguerrita a bowling.

Itinerario

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