Bali

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26-28 Settembre: Sfilate di moda, il banchetto del Babi Guling e l’addio all’Isola degli Dei

26 Settembre: Relax in spiaggia e serata da VIP

Inutile negarlo: la doppia scalinata e le pagaiate sul fiume Ayung del giorno prima ci hanno lasciato addosso una bella stanchezza. Il 26 settembre decidiamo quindi di prenderci una giornata di totale riposo sulla spiaggia dell’hotel. La sera, però, ci rimettiamo in ghingheri: partecipiamo alla serata di gala organizzata dal nostro hotel, completa di sfilata di moda tradizionale e una cena davvero spettacolare. Un tocco di eleganza che ci voleva proprio!

27 Settembre: “Tutti liberi” e il regalo speciale del nostro AMICO Luca

Il 27 settembre è l’ultimo giorno intero a Bali. Scatta il classico “tutti liberi”: la banda si divide e ognuno si gode le ultime ore a proprio piacimento. C’è chi preferisce perdersi un’ultima volta tra i banchi colorati e caotici del mercato di Denpasar a caccia di souvenir, e chi sceglie di fare scorta di sole e mare in spiaggia. La sera, però, ci riuniamo per il gran finale. Il nostro ormai grande AMICO Luca ci fa una sorpresa indimenticabile e ci invita a cena alla “Terrazza Martini”. Per l’occasione ci prepara nientemeno che il babi guling, il leggendario maialino al forno balinese speziato e cotto allo spiedo. È il piatto tipico più famoso e celebrato dell’intera isola, una vera squisitezza che suggella una vacanza perfetta. Grazie di cuore Luca: parleremo di te a chiunque e consiglieremo il tuo ristorante a tutti gli amici che ci chiederanno informazioni su Bali!

28 Settembre: Sampai Jumpa, Bali!

Il 28 settembre si preparano le valigie: è il momento di salire sul volo che ci riporterà a casa, a Bologna. La nostra esperienza a Bali nel 1997 si chiude con un bilancio straordinariamente positivo.

Il cerchio si chiude (Dal rullo del fax ai ricordi nel cuore)

Mentre le ruote dell’aereo si staccano dalla pista di Denpasar e l’Isola degli Dei si rimpicciolisce sotto le nuvole, a bordo cala quel silenzio tipico di chi sta rimettendo in ordine i pensieri. Viene da sorridere a pensare a come è iniziato tutto: noi, una birra, e quel foglio di carta termica che usciva sfrigolando da un apparecchio fax. Da quel preciso istante è nata un’avventura che ci terrà compagnia per il resto della vita.

Torniamo a casa con la pelle che profuma di sole caraibico – anzi, indonesiano –, con gli zaini pieni di souvenir bizzarri comprati nei mercati di Denpasar e Kuta, ma soprattutto con un bagaglio di immagini che nessun rullino fotografico potrà mai catturare fino in fondo.

Ci porteremo dentro la sauna umida di Singapore e le sue pietre laviche roventi; il misticismo senza tempo dei templi, sospesi sui laghi o arroccati sulle scogliere a picco sull’oceano. Ci ricorderemo delle scimmie ladre di Uluwatu, delle pagaiate selvagge tra le cascate del fiume Ayung e di quella traversata in barca verso le isole Gili, seduti sulla sabbia ad aspettare una signora e la sua capretta. E poi le risate notturne sulla spiaggia di Gili Air, con i nostri fidi Motorola StarTAC puntati verso le stelle, a caccia di una tacca di segnale per un risultato di calcio dall’Italia.

Ma più di tutto, a renderci nostalgici sarà il calore della gente. Il sorriso di Alì e la generosità straordinaria del nostro AMICO Luca, che con il suo maialino alla balinese ci ha regalato l’abbraccio d’addio più bello che un viaggiatore possa desiderare.

Bali ci ha accolto, ci ha spettinato con le sue onde, ci ha emozionato con i suoi tramonti dorati e ci ha salutato facendoci sentire a casa. Atterriamo a Bologna stanchi morti, ma incredibilmente arricchiti.

Questo non è un addio, ma solo un arrivederci. Terima kasih!

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