24-27 Novembre 2010: Il tour de force a Kyoto – Tra templi d’oro, torii rossi e il mistero della “Babbo Natale Donna”
24 Novembre: Sbarco a Gion, oasi verdi e visioni notturne
Arriviamo finalmente a Kyoto e capiamo subito che per noi questa è la città più bella di tutto il Giappone. Per viverla al meglio scegliamo come base il leggendario quartiere di Gion, famoso nel mondo per i suoi locali, i divertimenti e per il fascino misterioso delle Geishe. Facciamo il check-in al bAkpAk Gion Hostel: pulito, super organizzato, strutturato su due edifici e vicinissimo alla metropolitana. Vi diamo subito una dritta spassionata: per visitare Kyoto come si deve servono almeno quattro giorni, ed è fondamentale dividere le zone da vedere in base ai quartieri per ottimizzare i tempi. Anche perché qui tutto, ma proprio tutto, è maledettamente bello!
Siccome arriviamo la mattina presto, iniziamo subito un tour de force memorabile. Attraversiamo il parco Maruyama-Kòen, una vera oasi di pace nel centro cittadino, ed esploriamo il variopinto santuario di Yasaka-Jinja. Da lì ci spostiamo al colossale Tempio Chion-in, sede storica della scuola buddhista Jodo, e finiamo la sessione pomeridiana allo Shòren-in, rimanendo incantati dai suoi splendidi giardini. Chiudiamo la serata con la nostra classica cena salva-finanze in un centro commerciale. Ma è durante la passeggiata notturna a Gion che succede l’incredibile: camminando lungo la Shirakawa Minamidòri (da molti considerata una delle vie più belle di tutta l’Asia), qualcuno di noi giura solennemente di aver visto Babbo Natale. E no, non aveva la barba bianca: era una DONNA! Lasciamo ai lettori la completa interpretazione dei fatti, sta di fatto che a Kyoto tutto è possibile!
25 Novembre: Terrazze sospese, giardini zen e cattedrali moderne
Il 26 novembre si parte subito forte. Visitiamo il tempio Kodai-Ji, celebre per i suoi giardini d’acqua progettati da Enshū Toyotomi e per le sale da tè realizzate dal mitico maestro Sen no Rikyū. Subito sotto si sviluppano le due storiche vie gemelle, Ninen-Zaka e Sannen-Zaka: passeggiare a metà mattina tra queste stradine acciottolate, circondate da case tradizionali in legno perfettamente restaurate, negozi di souvenir e sale da tè, è una boccata d’ossigeno rilassante e un break perfetto dalla sacralità dei templi.
A piedi raggiungiamo il monumentale Kiyomizu-Dera: la vista del suo enorme porticato in legno, costruito a incastro senza l’uso di un singolo chiodo e sospeso a strapiombo sul colle, ci lascia senza fiato. Concludiamo la giornata al Nanzen-Ji, uno dei complessi più godibili di Kyoto, dove rimaniamo in contemplazione davanti al Giardino della Tigre Saltante, un giardino zen di rara bellezza. Per cena seguiamo un consiglio locale: andiamo nei ristorantini della spettacolare e iper-moderna Stazione di Kyoto. Ragazzi, questo posto è una vera cattedrale avveniristica consacrata all’era dei trasporti! Troviamo un albero di Natale immenso, luminarie e musichette ovunque. Esplorare gli 11 piani di negozi e ristoranti stipati al suo interno è un’esperienza pazzesca.
26 Novembre: Ville di campagna, pavimenti canori e filosofia
La mattina del 26 è dedicata al Palazzo Imperiale. Nota logistica per i naviganti: bisogna essere svizzeri con la puntualità (i tour guidati partono rigidi alle 10:00 e alle 14:00) e occorre richiedere un permesso gratuito alla Imperial Household Agency esibendo il passaporto. La nostra opinione spassionata? Per noi occidentali, abituati alle sfarzose ed enormi regge europee (come Versailles o Caserta), il Palazzo Imperiale di Kyoto sembra più che altro una bellissima villa di campagna circondata da un bel parco. Niente di esaltante.
Ci rifacciamo gli occhi al vicino castello Nijò-jò, un posto pazzesco! La sua caratteristica incredibile sono i pavimenti “usignolo“: le assi di legno vennero progettate per emettere un cigolio simile al canto di un uccellino al minimo calpestio, un sistema d’allarme infallibile per scovare i ninja o gli intrusi. Spettacolari anche le nicchie nascoste dove si appostavano le guardie dello Shogun. Nel pomeriggio ci godiamo una passeggiata rigenerante lungo il Sentiero della Filosofia (Tetsugaku-No-Michi), un percorso pedonale che costeggia un canale silenzioso. Immaginarlo fiorito in primavera con i ciliegi deve essere qualcosa da svenimento fotografico. Il sentiero inizia a nord dell’ Eikan-do e conduce dritti fino al raffinato padiglione d’argento, il Ginakaku-ji.
27 Novembre: Il tunnel dei Torii, il Padiglione d’Oro e l’enigma dei 15 massi
Ultimo giorno a Kyoto (almeno per ora) e partiamo dal sito più iconico del paese: il Fushimi-Inari Taisha. Questo santuario scintoista si arrampica lungo i fianchi di una montagna ed è caratterizzato da un tunnel infinito composto da migliaia di Torii (i portali rossi) donati dai fedeli, sorvegliati dalle caratteristiche statue di volpi in pietra, messaggere del dio Inari il dio dei cereali. Un posto mistico e indimenticabile.
Ci spostiamo poi sul pezzo da novanta: il Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d’Oro. L’edificio, interamente ricoperto di foglie d’oro zecchino, si specchia perfettamente in un laghetto circondato da un giardino curatissimo. È uno spettacolo unico al mondo, anche se la quantità industriale di turisti rompe un po’ la poesia del luogo. Chiudiamo in bellezza al tempio Ryōan-ji, famoso per il suo enigmatico giardino secco zen: una distesa di sabbia bianca rastrellata in cui galleggiano 15 massi di roccia. La particolarità? Da qualsiasi angolazione si guardi il giardino, non si riescono mai a vedere tutti e 15 i massi contemporaneamente. Ci proviamo anche noi, ma niente da fare: i monaci del passato erano decisamente più avanti di noi! È sera, corriamo in stazione: il fido treno ci aspetta per portarci a Kanazawa.

























































































































































































































































































































































































































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