17 Novembre 2010: Kamakura sotto il diluvio – Templi, pioggia e ritirata strategica al ristorante
Il 17 novembre lo dedichiamo a un’altra grande escursione classica nei dintorni di Tokyo: la storica cittadina di Kamakura. Purtroppo, questa volta la fortuna meteorologica ci gira le spalle e una pioggia battente e incessante ci accompagna fin dal nostro arrivo, impedendoci di esplorare completamente questo luogo pazzesco, dove i templi buddhisti e i santuari scintoisti sono letteralmente sparpagliati nel verde della campagna circostante.
Nonostante gli ombrelli aperti e l’umidità, non ci diamo per vinti e riusciamo comunque a visitare due perle assolute. Iniziamo dal maestoso Santuario Tsurugaoka Hachimangu, il cuore spirituale di Kamakura dedicato al dio della guerra e protettore dei samurai, a cui si accede percorrendo un suggestivo viale costeggiato da lanterne. Da lì ci spostiamo al Kenchoji, il più antico tempio Zen della città, un luogo dall’atmosfera solenne e profonda che, dobbiamo ammetterlo, con il rumore della pioggia e la nebbia tra gli alberi acquista un fascino quasi mistico.
Alla fine, però, l’intensità dell’acqua ha la meglio e decidiamo di dichiarare la ritirata strategica. Ci arrendiamo al diluvio e ci rifugiamo all’interno di un ottimo e accogliente ristorantino locale. Vi diamo la nostra opinione spassionata: quando il meteo sabota i piani, non c’è niente di meglio che sedersi al caldo, sfarsi di specialità giapponesi fumanti (un bel ramen caldo ci voleva proprio!) e attendere con calma che la tempesta cali di intensità prima di saltare sul treno e fare ritorno alla nostra base di Tokyo. Anche le giornate storte hanno il loro sapore!








































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