Nel Cuore di Berlino – Da Pariser Platz ai Cortili Segreti
Dopo una colazione abbondante e aver indossato strati pesanti (fondamentale, perché il freddo berlinese non perdona quando si sta fuori tutto il giorno), iniziamo la nostra esplorazione del Mitte. Ripartiamo proprio dalla Brandeburger Tor, che con la luce del mattino trasmette una solennità diversa rispetto alla sera prima. In Pariser Platz, ci fermiamo ad ammirare l’architettura moderna dell’AXICA Kongresszentrum (il cui interno è un vero gioiello di design) e l’Akademie der Künste.
Facciamo una breve deviazione a sud per un’esperienza che lascia il segno: il Memoriale degli ebrei assassinati d’Europa. È impressionante pensare che ci siano voluti 17 anni per completarlo, tra dibattiti e risoluzioni del Bundestag, fino all’inaugurazione nel 2005. Camminare tra i 2711 blocchi di cemento di Peter Eisenman è profondamente suggestivo: la griglia irregolare e le diverse altezze dei blocchi creano un senso di smarrimento che costringe alla riflessione.
Ritorniamo sul viale principale, l’Unter den Linden, per una carrellata di storia prussiana e cultura:
Humboldt-Universität, fondata nel 1810, è la più antica università di Berlino e una delle più prestigiose al mondo.
Bebelplatz, la piazza è famosa per la notte del 10 maggio 1933, quando fu lo scenario di un grande rogo in cui si bruciarono migliaia di libri di autori censurati dai nazisti, come Karl Marx, Heinrich Heine o Sigmund Freud. Nel centro della piazza si può vedere una lastra di vetro con uno scaffale vuoto, un monumento in ricordo del rogo dei libri del 1933. Le dimensioni dello scaffale sono le stesse dell’area occupata, in quella tragica notte, dai libri.
Alte Bibliothek, la Vecchia Biblioteca di Berlino è un edificio situato nel quartiere Mitte. Fu costruita nel 1780 in stile barocco su commissione del re Federico il Grande.
St. Hedwigs-Kathedrale meritevole di una visita, oggi è la chiesa episcopale della diocesi di Berlino e un punto di riferimento molto frequentato in Bebelplatz. La prima pietra della chiesa barocca, progettata da Georg Wenzeslaus, fu posata nel 1747. La costruzione si protrasse a causa della mancanza di fondi e della Guerra dei Sette Anni, tanto che la consacrazione della cattedrale di Sant’Edvige non ebbe luogo fino al novembre del 1773.
Französischer Dom, in realtà non è una chiesa, nonostante ciò che il suo nome suggerisce. Si tratta in realtà di due edifici. Il Französischer Dom è soltanto la magnifica torre a cupola dell’edificio. Ospita l’Hugenottenmuseum (Museo degli Ugonotti) e una piattaforma panoramica. La parte inferiore dell’edificio è propriamente una chiesa, la Französische Friedrichstadtkirche (Chiesa francese di Friedrichstadt).
Neue Wache, la Nuova Guardia fu costruita nel 1918, per commemorare la sconfitta delle truppe napoleoniche e celebrare la liberazione di Berlino. L’impressionante edificio neoclassico, situato nella strada Unter den Linden, presenta nella sua facciata un porticato con colonne doriche, che le danno un aspetto grandioso. Nel corso degli anni, l’edificio ha svolto varie funzioni: dal 1931 fu utilizzato come monumento, in omaggio alle vittime della Prima Guerra Mondiale, nel 1960 fu dedicato alle vittime del nazismo, mentre oggi è un luogo che commemora tutte le vittime delle guerre, del fascismo o di qualsiasi altra ingiustizia del mondo.
Oltre il fiume: tra fede e panorami
Attraversiamo lo Schlossbrücke (il Ponte del Castello) e ci troviamo davanti alla maestosità del Berliner Dom. La visita interna è d’obbligo, ma è la salita alla galleria panoramica a lasciarci senza fiato: da quassù Berlino si svela in tutta la sua estensione.
Verso la Berlino moderna
La nostra passeggiata continua toccando la Nikolaikirche, il cuore medievale della città, e il Rotes Rathaus (il Municipio Rosso), fino ad arrivare al caos vibrante di Alexanderplatz, dominata dall’immancabile Torre della Televisione.
Il finale perfetto
Per concludere la giornata in bellezza, ci dirigiamo agli Hackesche-Höfe. Questi otto cortili comunicanti sono un labirinto di arte, boutique e architettura Art Nouveau. È qui che decidiamo di rilassarci e cenare, godendoci l’atmosfera unica di questo angolo di Berlino prima di rientrare, stanchi ma entusiasti, in hotel.
















































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