06/10/1999 Oggi facciamo una giornata piena di relax nella spiaggia dell’hotel. In una coppia bisogna saper mediare: un giorno ci si stanca tra rovine e camminate, e il giorno dopo ci si ‘stanca‘ a forza di non fare nulla sotto l’ombrellone!
07/10/1999 In auto verso Sud: Sette Sorgenti, Monasteri e la magia di Lindo
Oggi abbiamo deciso di esplorare la parte sud dell’isola. Noleggiata un’auto, procediamo lungo la strada costiera Rodi-Lindo, facendo la prima deviazione per visitare le Cascate delle Sette Sorgenti (Epta Piges). Questa area è incredibilmente ricca di acqua. Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio, ci addentriamo in un sentiero che costeggia un ruscello, passando per un’antica diga fino a risalire alle famose sette sorgenti. Qui proviamo l’emozione di attraversare uno strettissimo e suggestivo tunnel con l’acqua fresca che ci bagna i piedi. Lo sconsigliamo vivamente a chi soffre di claustrofobia o ha paura del buio: il percorso si fa in fila indiana e per buona parte è completamente oscurato. Una volta usciti, è necessario rientrare da un sentiero differente, poiché è impossibile percorrere il tunnel in senso contrario a causa del flusso continuo di persone.
Riprendiamo la strada e ci fermiamo a visitare il Monastero di Panagia Tsambika, letteralmente il “Monastero della Vergine Maria della Scintilla”: un bellissimo esempio di architettura religiosa ortodossa.
Proseguiamo ancora per un po’ e decidiamo di pranzare nella splendida e poco frequentata Charaki Beach. Scegliamo una delle due taverne presenti e, nonostante l’inizio non sia dei più incoraggianti — veniamo accolti da un vecchietto all’ingresso con il classico motto “Italiani una faccia, una razza” — ma la fame e la vista panoramica ci convincono a restare. Non potevamo fare scelta migliore: abbiamo mangiato benissimo!
Dopo un discreto caffè, ripartiamo alla volta dell’Acropoli di Lindo. Situata a circa 45 km dalla città di Rodi l’Acropoli di Lindo , è a mio parere il sito archeologico più bello dell’isola. Si erge su una ripida scogliera alta 116 metri, a strapiombo sul mare. Per la storia dettagliata vi rimando al sito ufficiale, ma posso dirvi che ci ha davvero colpiti.
Infine, rientriamo verso Faliraki per concludere la serata con una cena in uno dei ristorantini della zona.




















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