Thailandia

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14-15 Ottobre: Rotta su Phi Phi Island – Tra agenti segreti, grotte e risvegli da favola

14 Ottobre: La Baia dei record e il rifugio di Scaramanga

Oggi si parte per un’escursione di due giorni con destinazione Phi Phi Island. Fedeli alla nostra filosofia, optiamo per il “fai da te“: niente tour organizzati, prendiamo il traghetto di linea e ci godiamo il viaggio.

La navigazione ci porta ad attraversare la meravigliosa Baia di Phang Nga, un vero labirinto di spettacolari formazioni calcaree che emergono dall’acqua verde smeraldo. È un gioiello della Thailandia: immergersi in questo mondo significa scoprire grotte nascoste, lagune segrete e isole incontaminate. Un paradiso di pace e tranquillità.

Proprio qui incontriamo la celeberrima James Bond Island (il cui vero nome è Khao Phing Kan). L’isola è diventata un’icona mondiale dopo il 1974, quando fece da sfondo al film “L’uomo dalla pistola d’oro” come rifugio del cattivo Scaramanga. Davanti alla spiaggia si erge il famosissimo Ko Ta Pu, un pinnacolo di roccia calcarea alto 20 metri che spunta solitario dall’acqua, diventato il simbolo stesso di questo luogo.

Prima di attraccare alla meta finale, costeggiamo l’isola di Koh Phi Phi Leh per ammirare la misteriosa Viking Cave (la Grotta dei Vichinghi). Le imponenti pareti striate di minerali sono animate dallo svolazzare di rondoni e pipistrelli. Curiosità: i vichinghi qui non sono mai stati! Il nome si deve agli esploratori dell’Ottocento che scambiarono alcuni antichi graffiti rupestri di imbarcazioni (disegnati secoli prima da marinai locali) per navi norrene.

Nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente nel nostro hotel a Phi Phi Island. Dopo tanta acqua salata, il rituale è perfetto: ci immergiamo tutti insieme in una grande vasca di acqua dolce in attesa della cena, che ci gustiamo direttamente sulla spiaggia dell’hotel, sotto le stelle.

15 Ottobre: Albe spettacolari e maschera da sub

La sveglia all’alba ci regala un panorama mozzafiato, con la luce del mattino che colora la baia. Nel corso della mattinata il gruppo si divide: c’è chi preferisce poltrire in spiaggia e chi, come me (Davide), decide di fare un’uscita di snorkeling. Non è stato lo snorkeling più bello della nostra vita, ma la trasparenza dell’acqua e l’esperienza ne valevano comunque la pena.

Nel pomeriggio risaliamo sul traghetto e facciamo rientro alla base, a Patong, pronti per l’ultima parte del viaggio.

Itinerario

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