25 Ottobre 2004: Inizia il un tour itinerante e rigorosamente fai-da-te che ci porterà a esplorare l’entroterra tra Valladolid, Chichén Itzá, Mérida e Uxmal.
L’incanto di Dzitnup e la quiete coloniale di Valladolid
Il 25 ottobre salutiamo Playa del Carmen ed entriamo nella seconda fase della nostra avventura messicana. Saliamo sul nostro pullman locale di prima mattina con destinazione Valladolid, ma prima di raggiungere il centro decidiamo di fare una sosta spettacolare al Cenote Dzitnup.
Vi diamo la nostra opinione spassionata: questo posto ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Si accede alla caverna scendendo lungo una ripida scalinata di roccia e, una volta dentro, ci si ritrova in un paradiso sotterraneo impressionante. L’acqua brilla di luce propria, con una profondità che varia da uno fino a dieci metri, ed è interamente incorniciata da stalattiti e stalagmiti colossali che adornano la volta e le pareti della grotta. Un’esperienza mistica.
Benvenuti a Valladolid: tradizioni Maya e pizza al volo
Da qui saliamo su un taxi improvvisato e arriviamo nel cuore di Valladolid e facciamo il check-in all’Hotel María de la Luz, situato strategicamente proprio sulla Plaza Principal. Valladolid è una perla coloniale adagiata nel mezzo della penisola dello Yucatán, a metà strada tra Mérida e Cancún. È una cittadina incredibilmente tranquilla e caratteristica, dove la popolazione locale protegge e conserva con orgoglio le proprie radici: è facilissimo vedere le donne indossare i tradizionali abiti Maya (huipiles) e sentire parlare la lingua yucateca per strada.
Per pranzo decidiamo di non perdere tempo: ordiniamo una pizza d’asporto al volo da Domino’s Valladolid e la consumiamo rapidamente prima di rimetterci in marcia per esplorare la città. Visitiamo la maestosa Iglesia de San Servacio, che domina la piazza principale, e poi ci spostiamo a piedi verso il Cenote Zaci. A differenza di Dzitnup, questo cenote si trova in pieno centro ed è quasi completamente aperto: è luminosissimo, monumentale e molto facile da esplorare grazie alle scalinate scavate nella roccia. Confermiamo che Valladolid, oltre ad essere splendida, è la base logistica più comoda in assoluto per muoversi l’indomani verso Chichén Itzá.
Cena da re all’Atrio del Mayab
Dopo il pranzo veloce di mezzogiorno, la sera decidiamo di trattarci come si deve. Andiamo a cena al Restaurante El Atrio del Mayab, situato proprio accanto alla cattedrale. L’ambiente è unico, un cortile interno suggestivo e curatissimo, e la cucina si rivela eccezionale: mangiamo veramente benissimo, assaporando i veri piatti della tradizione yucateca. Con la pancia piena e i polmoni carichi di aria coloniale, andiamo a letto. Domani ci aspettano le piramidi più famose del Messico!














Lascia un commento