16-17 Ottobre: Squadra che vince non si cambia – Il trionfo degli spaghetti e le ultime notti a Patong
16 Ottobre: Il ritorno dal “bel donnino” e il tempio di Roby Baggio
Questa mattina, tornati a Patong dopo l’escursione, non abbiamo dubbi sulla rotta da seguire: direzione Kata Beach. C’è una missione precisa da compiere: ritrovare il nostro mitico “bel donnino” e la sua padella magica. Ovviamente, non potevano mancare gli spaghetti seafood. Che dire? Si confermano i migliori di sempre, una certezza assoluta.
La sera, dopo cena, facciamo la nostra consueta tappa fissa da Matteo all’“Off Side Bar”. Ormai è diventato il mio rito quotidiano: ci sono passato tutte le sere per godermi una ghiacciata singha beer. Il locale ha un’insegna fantastica dedicata al mitico Roby Baggio, un vero tocco di casa nel cuore della Thailandia che ci fa sentire subito nel posto giusto.
17 Ottobre: L’ultimo bacio di Kata Beach e il delirio all’Irish Pub
Il 17 ottobre è l’ultimo giorno intero di mare. Decidiamo di fare i sentimentali e passiamo un’altra splendida giornata a Kata Beach, coronata – e come sennò? – dall’ultimo, nostalgico piatto di spaghetti seafood. Ormai siamo di famiglia.
Per l’ultima notte a Patong decidiamo di scatenarci e fare le cose in grande. Ci fiondiamo al bellissimo Dublin Irish Pub Phuket Thailand direttamente in Bangla Road. Il locale è pazzesco, c’è un’energia incredibile e la musica dal vivo ci fa ballare e cantare per ore. Il modo perfetto per salutare la movida thailandese con tutta la banda al completo!
18-19 Ottobre: Insetti fritti per cena e il saluto al Paese dei Sorrisi
18 Ottobre: Giornata “Free style” e una cena… croccante!
Oggi è il giorno del “tutti liberi”. Dopo giorni passati sempre insieme, la banda si divide per godersi le ultime ore a Phuket secondo i propri gusti: c’è chi si lancia nello shopping selvaggio a caccia di souvenir, chi si concede i mitici massaggi thailandesi, chi preferisce rilassarsi a bordo piscina in hotel. Un po’ di meritato relax per tutti.
La sera, però, ci riuniamo per il gran finale. Il nostro amico Matteo ci fa un regalo bellissimo e ci invita tutti nel suo bar, offrendoci una cena d’addio pazzesca piena di prelibatezze locali. E sì, tra le varie portate spuntano anche i famosi “insetti“. Potevamo tirarci indietro? Ovviamente no! Dopotutto, la regola d’oro del viaggiatore parla chiaro: fritto è buona anche una suola delle scarpe, quindi… sotto a chi tocca! Tra risate, brividi e tanta birra Singha, superiamo anche questa prova gastronomica. Grazie Matteo, una serata indimenticabile!
19 Ottobre: Sawasdee, Thailandia
Il 19 ottobre ci ritroviamo in aeroporto, con gli zaini pesanti e i passaporti pronti per il volo di ritorno verso casa. Questo viaggio doveva essere “solo” la luna di miele romantica di Seco e della Mara, ma è diventato una delle avventure di gruppo più incredibili e divertenti di sempre. Abbiamo condiviso spiagge da paradiso, contrattazioni estenuanti sui Tuk-Tuk, scoperte culinarie memorabili dal bel donnino e notti brave a Patong. Thailandia, ti chiamano il “Paese dei Sorrisi“ e oggi abbiamo capito finalmente il perché. Ci rimarrai per sempre nel cuore. Questo non è un addio, ma solo un arrivederci: un giorno torneremo.
Mentre l’aereo si stacca dalla pista di Phuket e le luci della costa thailandese diventano piccoli punti luminosi nel buio, a bordo cala un silenzio fatto di stanchezza, nostalgia e sguardi complici. Negli zaini abbiamo stipato souvenir di ogni tipo, ma la verità è che il vero bagaglio lo portiamo dentro.
Se qualche mese fa, tra i tavoli del Pub Time, ci avessero detto che avremmo passato un viaggio di nozze a contrattare prezzi sui Tuk-Tuk, a mangiare spaghetti di pesce sulla sabbia cucinati in un’unica padella e a mandare giù insetti fritti per cena, probabilmente ci saremmo fatti una risata. E invece, eccoci qui.
Seco e la Mara hanno avuto la luna di miele più romantica che si potesse desiderare, non perché isolati dal mondo, ma perché circondati dall’affetto e dalle risate della loro banda di sempre. Abbiamo dimostrato che la felicità, quando è condivisa con gli amici veri, non si dimezza: si moltiplica.
Ci lasciamo alle spalle i tramonti infuocati di Laem Promthep, le acque trasparenti di Laem Singh e Phi Phi Island, le birre Singha cantando a squarciagola a Patong e, soprattutto, gli sguardi gentili di un popolo straordinario. Torniamo alla routine di tutti i giorni con la pelle ambrata, il cuore colmo di gratitudine e una certezza assoluta: il “Paese dei Sorrisi” ci ha contagiato per sempre.
Grazie Thailandia, e grazie a questa banda spettacolare. Alla prossima rotta!
































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