Giorno 5 – Venerdì, 31 Dicembre 1999
La Nochevieja del Millennio: dalle regali passeggiate ai rintocchi di Puerta del Sol
La mattina dell’ultimo giorno del 1999 è iniziata lì dove tutto sarebbe culminato qualche ora più tardi: a Puerta del Sol. È affascinante pensare che il suo nome non sia casuale, ma derivi dal sole che decorava l’antica porta orientale della città nel XV secolo, orientata proprio verso est. Oggi abbiamo esplorato con calma quello che è il vero cuore pulsante della capitale spagnola, scattando foto ai suoi simboli più iconici: la targa del Chilometro Zero (il punto di partenza delle strade spagnole), l’orologio sul palazzo della Real Casa de Correos e la celebre Statua dell’Orso e del Corbezzolo.
Ci siamo poi spostati lungo Calle de Bailén per raggiungere l’elegante Plaza de Oriente. Trovarsi lì, con la maestosa facciata del Palazzo Reale da un lato e il Teatro Reale dall’altro, ci ha regalato una sensazione di grande solennità e bellezza.
Dopo una mattinata così intensa, abbiamo dedicato il pomeriggio a una meritata mezza giornata di relax e shopping, scoprendo le diverse anime commerciali di Madrid. Ci siamo immersi nella folla festosa di Calle de Preciados, una via pedonale vivacissima e vicina a Sol. Per curiosità e per rifarci gli occhi, abbiamo fatto una passeggiata in Calle de Serrano, il celebre “Miglio d’Oro“, la via più elegante ed esclusiva per le firme di lusso. Infine, abbiamo esplorato il lato più modaiolo e giovane di Madrid in Calle de Fuencarral, piena di negozi di tendenza e design alternativo.
Poi, è arrivata la sera. La notte di Capodanno, la Nochevieja del millennio. Ci siamo uniti alla marea umana che riempiva Puerta del Sol, tutti con i dodici chicchi d’uva in mano. Allo scoccare della mezzanotte, gli occhi fissi sull’orologio della Real Casa de Correos: a ogni rintocco (la campanada) un chicco d’uva buttato giù a ritmo, tra risate, brindisi con il Cava e una gioia collettiva travolgente. Salutare l’arrivo dell’anno 2000 nel cuore di Madrid è stato un momento epico che resterà impresso nella memoria per sempre.
Giorno 6 – Sabato, 01 Gennaio 2000
Il risveglio nel nuovo millennio e il ritorno a casa. Adiós Madrid!
Ci siamo svegliati in un mondo nuovo, o almeno così sembrava la mattina del 1° gennaio 2000. Dopo le grandi emozioni e i festeggiamenti della notte scorsa a Puerta del Sol, la città si è svegliata avvolta in un silenzio quasi surreale, tipico del primo giorno dell’anno.
Ci siamo goduti l’ultima colazione spagnola, ripensando a tutto quello che avevamo vissuto in questi sei giorni: i misteri del Retiro, l’eleganza di Plaza de Cibeles, la storia della Muralla Árabe e, infine, la magia dei dodici chicchi d’uva a mezzanotte.
Poi, è arrivato il momento di chiudere le valigie, cariche di souvenir ma soprattutto di ricordi indelebili. Ci siamo diretti in aeroporto per il check-in e l’imbarco. Mentre l’aereo staccava le ruote dalla pista, salutando Madrid dall’alto, abbiamo guardato fuori dal finestrino con un pizzico di nostalgia, sapendo di aver vissuto un momento storico in una delle città più belle d’Europa. Si riparte per l’Italia, pronti a iniziare questo nuovo millennio.







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